<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>EnerBlog &#187; gas</title>
	<atom:link href="http://www.enerblog.it/tag/gas/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.enerblog.it</link>
	<description>Energia, ambiente, sviluppo sostenibile</description>
	<lastBuildDate>Tue, 19 Apr 2011 21:45:54 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.1.1</generator>
		<item>
		<title>Non c&#8217;è solo lo tsunami giapponese sul mercato energetico globale</title>
		<link>http://www.enerblog.it/lo-tsunami-giapponese-sul-mercato-energetico-globale.html</link>
		<comments>http://www.enerblog.it/lo-tsunami-giapponese-sul-mercato-energetico-globale.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 05 Apr 2011 00:05:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enerblog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo Sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[carbone]]></category>
		<category><![CDATA[gas]]></category>
		<category><![CDATA[nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[petrolio]]></category>
		<category><![CDATA[rinnovabili]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.enerblog.it/?p=472</guid>
		<description><![CDATA[Il mondo dell’energia è in  movimento, e probabilmente molto più di quanto già  non sembri. Tra le dinamiche evidenti, ci sono almeno quattro fattori di evoluzione  che vanno considerati. Tutti singolarmente importanti, che però nell&#8217;insieme, considerando le inevitabili interrelazioni,  acquistano una valenza globale dalle conseguenze imprevedibili. L’argomento è di complessità estrema, per cui qui, nello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il mondo dell’energia è in  movimento, e probabilmente molto più di quanto già  non sembri.<br />
Tra le dinamiche evidenti, ci sono almeno <strong>quattro fattori di evoluzione  che vanno considerati</strong>. Tutti singolarmente importanti, che però nell&#8217;insieme, considerando le inevitabili interrelazioni,  acquistano una valenza globale dalle conseguenze imprevedibili.</p>
<p>L’argomento è di complessità estrema, per cui qui, nello spazio di un post, ci limitiamo solo a elencare i singoli punti.</p>
<p><span style="font-size: large;"><span style="color: #0000ff;"><a rel="attachment wp-att-473" href="http://www.enerblog.it/lo-tsunami-giapponese-sul-mercato-energetico-globale.html/petrolio-7"><img class="alignright size-full wp-image-473" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px; margin-top: 4px; margin-bottom: 4px;" title="Petrolio-7" src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/uploads/2011/04/Petrolio-7.jpg" alt="" width="240" height="209" /></a><span style="font-size: medium;"><strong>1.</strong></span></span></span> <strong>Accelerato sviluppo di Paesi con circa 3 miliardi di abitanti</strong>. È il fenomeno più evidente, destinato inevitabilmente a rivoluzionare il flusso fisico e finanziario dell’intero mercato energetico. Con effetti settoriali in parte ipotizzabili, anche se è poi impossibile prevederne l’effetto globale.<br />
Si da ad esempio per  scontato che nei prossimi 20 anni la domanda complessiva di energia aumenterà di circa il 40%, che praticamente tutta questa nuova energia sarà destinata ai Paesi oggi ancora in via di sviluppo (e soprattutto alla Cina) , che sarà soddisfatta facendo ricorso a maggiori quantitativi di petrolio e soprattutto di gas e di carbone.</p>
<p>Questo primo fattore è sicuramente destinato a rivoluzionare la struttura del sistema energetico mondiale. Ma progressivamente. Nell’immediato avranno probabilmente più rilevanza i tre punti seguenti.</p>
<p><span style="font-size: large;"><span style="color: #0000ff;"><strong>2.</strong></span></span> <strong>Evoluzione dei Paesi arabi e crisi politica del nord Africa</strong>. Il fenomeno sta portando forti sconvolgimenti sul piano economico-diplomatico, ma anche su quello della sicurezza degli approvvigionamenti energetici per l’Europa ed in particolare per l’Italia. Soprattutto gli eventi libici<span id="more-472"></span> stanno creando fratture insanabili tra alcuni Paesi arabi e i Paesi industrializzati, e comunque, quale che sia l’evoluzione finale, non è scontato che per qualche tempo il ruolo energetico della Libia torni ad essere lo stesso degli anni passati.<br />
Inoltre restano gli interrogativi sull’evoluzione del medio oriente (Siria, Yemen, Oman, Bahrein, Giordania), che presto o tardi avranno inevitabili ripercussioni anche in Arabia Saudita, che è tutt’ora il principale player energetico mondiale.<br />
Quanto meno c’è da attendersi turbamenti e oscillazioni sulle quotazioni del petrolio e degli altri prodotti energetici.</p>
<p><span style="font-size: large;"><span style="color: #0000ff;"><strong>3.</strong></span></span> <strong>Incertezza sul futuro delle fonti rinnovabili</strong>. Mentre si registrano progressi sul piano tecnologico e su quello dei costi, in molti (importanti) Paesi il quadro regolatorio si fa progressivamente più insicuro e tentennante, sia per gli incentivi (riduzione e modifiche unilaterali, anche per gli impianti già autorizzati ed in costruzione), sia per aspetti normativi e burocratici (tempi più lunghi per autorizzazioni e allacciamenti alla rete).<br />
Allo stato dei fatti, è prevedibile che le rinnovabili continueranno sì a svilupparsi, ma ancora tra speranze e con un po&#8217; più di incertezze. In particolare, la minore  redditività degli investimenti lascia prevedere  negative ripercussioni  dal punto di vista finanziario, cosa che &#8211; nel complesso &#8211; si tradurrà in una crescita inferiore all&#8217; atteso (e di molto, rispetto alle aspettative più ottimistiche).</p>
<p><span style="font-size: large;"><span style="color: #0000ff;"><strong>4.</strong></span></span> <strong>Terremoto in Giappone e incidente di Fukushima</strong>. Le conseguenze sono diverse. Quella più appariscente è il ripensamento sulle scelte nucleari che molti Paesi hanno dichiarato di voler fare. Che poi questi ripensamenti si concretizzino è da vedere, tanto più che &#8211; allo stato delle cose  - gli effetti sanitari e ambientali dell’incidente nucleare sembrano essere più drammatizzati dai media che reali, quanto meno rispetto alla drammatica distruzione e ai 20.000 morti causati da terremoto e tsunami. È quindi possibile che i “ripensamenti”, messi di fronte all’evoluzione dei prezzi delle fonti fossili, si dimostrino delle mosse decise nel momento di maggiore incertezza (per tutelarsi politicamente dall’eventualità di un disastro), ma con scarsi effetti pratici.<br />
È invece certo che il terremoto giapponese avrà ripercussioni sui costi internazionali dell&#8217;energia, anche a prescindere dal discorso sul nucleare.<br />
Terremoto e tsunami hanno infatti inferto un colpo grave al sistema energetico nipponico, non solo per le 10 centrali nucleari fermate per controlli (che probabilmente verranno estesi anche ad altri impianti), ma più in generale per vasti i danni subiti dalle infrastrutture di trasporto, dalle centrali termoelettriche e dalle raffinerie.<br />
Nei prossimi mesi il sistema giapponese (il quarto mercato energetico mondiale – dopo Cina, USA e Russia &#8211; quasi interamente dipendente dalle importazioni) registrerà un forte aumento della domanda di combustibili fossili, sia per recuperare la forzata minore domanda successiva al terremoto, sia per le esigenze di ricostruzione, sia per la sostituzione dei materiali danneggiati (auto e macchinari industriali e domestici). Ne deriverà una pressione sui prezzi delle fonti fossili che potrà ovviamente aggravarsi, diventando strutturale per il futuro,   nel caso il “ripensamento” nucleare si concretizzasse, con  chiusura di impianti in esercizio e  minore costruzione di nuovi.</p>
<p>Nel giro di poche settimane <strong>il mondo dell’energia, che già da un paio di anni manifestava evidenti segni di crisi, è ulteriormente cambiato, e non in meglio</strong>. Né per le economie di Paesi sviluppati e non, né per le emissioni e la lotta al riscaldamento globale.</p>



Condividi:


	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://www.printfriendly.com/print?url=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Flo-tsunami-giapponese-sul-mercato-energetico-globale.html&amp;partner=sociable" title="Print"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/printfriendly.png" title="Print" alt="Print" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://digg.com/submit?phase=2&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Flo-tsunami-giapponese-sul-mercato-energetico-globale.html&amp;title=Non%20c%27%C3%A8%20solo%20lo%20tsunami%20giapponese%20sul%20mercato%20energetico%20globale&amp;bodytext=Il%20mondo%20dell%E2%80%99energia%20%C3%A8%20in%20%C2%A0movimento%2C%20e%20probabilmente%20molto%20pi%C3%B9%20di%20quanto%20gi%C3%A0%20%C2%A0non%20sembri.%0D%0ATra%20le%20dinamiche%20evidenti%2C%20ci%20sono%20almeno%20quattro%20fattori%20di%20evoluzione%20%C2%A0che%20vanno%20considerati.%20Tutti%20singolarmente%20importanti%2C%20che%20per%C3%B2%20nell%27insiem" title="Digg"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/digg.png" title="Digg" alt="Digg" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://delicious.com/post?url=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Flo-tsunami-giapponese-sul-mercato-energetico-globale.html&amp;title=Non%20c%27%C3%A8%20solo%20lo%20tsunami%20giapponese%20sul%20mercato%20energetico%20globale&amp;notes=Il%20mondo%20dell%E2%80%99energia%20%C3%A8%20in%20%C2%A0movimento%2C%20e%20probabilmente%20molto%20pi%C3%B9%20di%20quanto%20gi%C3%A0%20%C2%A0non%20sembri.%0D%0ATra%20le%20dinamiche%20evidenti%2C%20ci%20sono%20almeno%20quattro%20fattori%20di%20evoluzione%20%C2%A0che%20vanno%20considerati.%20Tutti%20singolarmente%20importanti%2C%20che%20per%C3%B2%20nell%27insiem" title="del.icio.us"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/delicious.png" title="del.icio.us" alt="del.icio.us" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Flo-tsunami-giapponese-sul-mercato-energetico-globale.html&amp;t=Non%20c%27%C3%A8%20solo%20lo%20tsunami%20giapponese%20sul%20mercato%20energetico%20globale" title="Facebook"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/facebook.png" title="Facebook" alt="Facebook" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://www.google.com/bookmarks/mark?op=edit&amp;bkmk=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Flo-tsunami-giapponese-sul-mercato-energetico-globale.html&amp;title=Non%20c%27%C3%A8%20solo%20lo%20tsunami%20giapponese%20sul%20mercato%20energetico%20globale&amp;annotation=Il%20mondo%20dell%E2%80%99energia%20%C3%A8%20in%20%C2%A0movimento%2C%20e%20probabilmente%20molto%20pi%C3%B9%20di%20quanto%20gi%C3%A0%20%C2%A0non%20sembri.%0D%0ATra%20le%20dinamiche%20evidenti%2C%20ci%20sono%20almeno%20quattro%20fattori%20di%20evoluzione%20%C2%A0che%20vanno%20considerati.%20Tutti%20singolarmente%20importanti%2C%20che%20per%C3%B2%20nell%27insiem" title="Google Bookmarks"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/googlebookmark.png" title="Google Bookmarks" alt="Google Bookmarks" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://www.enerblog.it/feed" title="RSS"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/rss.png" title="RSS" alt="RSS" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://technorati.com/faves?add=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Flo-tsunami-giapponese-sul-mercato-energetico-globale.html" title="Technorati"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/technorati.png" title="Technorati" alt="Technorati" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://twitter.com/home?status=Non%20c%27%C3%A8%20solo%20lo%20tsunami%20giapponese%20sul%20mercato%20energetico%20globale%20-%20http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Flo-tsunami-giapponese-sul-mercato-energetico-globale.html" title="Twitter"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/twitter.png" title="Twitter" alt="Twitter" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://bookmarks.yahoo.com/toolbar/savebm?u=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Flo-tsunami-giapponese-sul-mercato-energetico-globale.html&amp;t=Non%20c%27%C3%A8%20solo%20lo%20tsunami%20giapponese%20sul%20mercato%20energetico%20globale&opener=bm&amp;ei=UTF-8&amp;d=Il%20mondo%20dell%E2%80%99energia%20%C3%A8%20in%20%C2%A0movimento%2C%20e%20probabilmente%20molto%20pi%C3%B9%20di%20quanto%20gi%C3%A0%20%C2%A0non%20sembri.%0D%0ATra%20le%20dinamiche%20evidenti%2C%20ci%20sono%20almeno%20quattro%20fattori%20di%20evoluzione%20%C2%A0che%20vanno%20considerati.%20Tutti%20singolarmente%20importanti%2C%20che%20per%C3%B2%20nell%27insiem" title="Yahoo! Bookmarks"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/yahoomyweb.png" title="Yahoo! Bookmarks" alt="Yahoo! Bookmarks" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://www.diggita.it/submit.php?url=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Flo-tsunami-giapponese-sul-mercato-energetico-globale.html&title=Non%20c%27%C3%A8%20solo%20lo%20tsunami%20giapponese%20sul%20mercato%20energetico%20globale" title="Diggita"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/diggita.png" title="Diggita" alt="Diggita" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://www.linkedin.com/shareArticle?mini=true&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Flo-tsunami-giapponese-sul-mercato-energetico-globale.html&amp;title=Non%20c%27%C3%A8%20solo%20lo%20tsunami%20giapponese%20sul%20mercato%20energetico%20globale&amp;source=EnerBlog+Energia%2C+ambiente%2C+sviluppo+sostenibile&amp;summary=Il%20mondo%20dell%E2%80%99energia%20%C3%A8%20in%20%C2%A0movimento%2C%20e%20probabilmente%20molto%20pi%C3%B9%20di%20quanto%20gi%C3%A0%20%C2%A0non%20sembri.%0D%0ATra%20le%20dinamiche%20evidenti%2C%20ci%20sono%20almeno%20quattro%20fattori%20di%20evoluzione%20%C2%A0che%20vanno%20considerati.%20Tutti%20singolarmente%20importanti%2C%20che%20per%C3%B2%20nell%27insiem" title="LinkedIn"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/linkedin.png" title="LinkedIn" alt="LinkedIn" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://www.printfriendly.com/print?url=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Flo-tsunami-giapponese-sul-mercato-energetico-globale.html&amp;partner=sociable" title="PDF"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/pdf.png" title="PDF" alt="PDF" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Flo-tsunami-giapponese-sul-mercato-energetico-globale.html&amp;title=Non%20c%27%C3%A8%20solo%20lo%20tsunami%20giapponese%20sul%20mercato%20energetico%20globale" title="StumbleUpon"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/stumbleupon.png" title="StumbleUpon" alt="StumbleUpon" /></a>


<br/><br/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.enerblog.it/lo-tsunami-giapponese-sul-mercato-energetico-globale.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;importanza dei numeri nel mondo dell&#8217;energia: 7 miliardi</title>
		<link>http://www.enerblog.it/l%e2%80%99importanza-dei-numeri-7-miliardi.html</link>
		<comments>http://www.enerblog.it/l%e2%80%99importanza-dei-numeri-7-miliardi.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 01 Apr 2011 01:06:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enerblog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo Sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[biomasse]]></category>
		<category><![CDATA[carbone]]></category>
		<category><![CDATA[gas]]></category>
		<category><![CDATA[nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[petrolio]]></category>
		<category><![CDATA[rinnovabili]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.enerblog.it/?p=438</guid>
		<description><![CDATA[Sul pianeta vivono oggi 7 miliardi di persone. La settemiliardesima nascerà i primi mesi del 2012, ma, insomma, ci siamo. Dal punto di vista energetico, questo fatto pone una serie numerosa di domande tutt’altro che banali. In particolare: l’energia che siamo in grado di produrre è sufficiente per tutti? A quali condizioni? E che succede [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sul pianeta vivono oggi 7 miliardi di persone. La settemiliardesima nascerà i primi mesi del 2012, ma, insomma, ci siamo.<br />
Dal punto di vista energetico, questo fatto pone una serie numerosa di domande tutt’altro che banali. In particolare: <strong>l’energia che siamo in grado di produrre è sufficiente per tutti?</strong> A quali condizioni? E che succede se gli abitanti del pianeta continuano a crescere?</p>
<p><a rel="attachment wp-att-449" href="http://www.enerblog.it/l%e2%80%99importanza-dei-numeri-7-miliardi.html/fame-22"><img class="alignleft size-full wp-image-449" style="margin: 10px;" title="fame-22" src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/uploads/2011/04/fame-22.jpg" alt="" width="260" height="217" /></a>Nel come ci si pone di fronte a queste domande sta il succo di tutte le politiche energetiche. Non tanto a livello globale – visto che non è ancora immaginabile una politica energetica globale – ma proprio per le scelte dei singoli Paesi, tra i quali l’Italia non fa ovviamente eccezione.</p>
<p>Qui sotto i fatti, che proviamo a elencare  nel modo più neutro possibile (<em>tutti i dati sono tratti dalle ultime statistiche dell’International Energy Agency- IEA</em>).<br />
<strong><br />
<span style="color: #000080;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #0000ff;">1.</span></span></span></strong> Nel 2010 i consumi mondiali di energia hanno superato i  <strong>12 miliardi di tep </strong>(tonnellate equivalenti di petrolio).</p>
<p><strong><span style="color: #000080;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #0000ff;">2.</span> </span></span></strong>Si tratta di una quantità enorme di energia, corrispondente  - tanto per averne un’idea tangibile &#8211; al bruciare   23.500 tonnellate di petrolio ogni minuto. Enorme, ma  non  equamente suddivisa: <strong>circa il  4</strong><strong>5% è infatti consumata dal 18% degli abitanti il pianeta </strong>(quelli  ricchi, cioè  gli 1,2 miliardi dei Paesi industrializzati), mentre il rimanente  82% di abitanti (cioè tutti gli altri 5,8 miliardi) si dividono  il restante 55% di energia.<br />
Nel caso della forma più pregiata di energia (quella <strong>elettrica</strong>) il divario è anche maggiore, perché<span id="more-438"></span>gli 1,2 miliardi di “ricchi” ne utilizzano  il 53%. Il restante 47% di elettricità è utilizzato da circa 4,3 miliardi di persone, mentre sono ancora 1,5 miliardi quelli che non hanno mai acceso una lampadina, perché non hanno accesso all’energia elettrica.</p>
<p><strong><span style="color: #000080;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #0000ff;">3.</span> </span></span></strong>Queste <strong>le fonti di energia utilizzat</strong><strong>e per soddisfare la domanda mondiale</strong>: petrolio 33%, carbone 27%, gas 21%, legno e altre biomasse 10%, nucleare 6%, idroelettrico 2%, tutte le altre fonti rinnovabili meno di 1%.<br />
La quota del legno e delle biomasse (10%) è illuminante sul divario di energia che esiste tra i consumi di un cittadino occidentale e quello di un Paese arretrato. Quella quota infatti (che peraltro comprende anche una frazione della domanda dei Paesi occidentali) soddisfa tutti i consumi di circa 2,5 miliardi di persone, che per le proprie esigenze energetiche dipendono appunto da legno, arbusti, residui agricoli e persino letame essiccato (una forma di energia, quest’ultima, ancora significativa in alcune zone).</p>
<p>Domanda: <strong>è sostenibile questa situazione?<br />
</strong><br />
<strong>Probabilmente no</strong>, nemmeno nel caso in cui – come molti senza accorgersene si augurano –  nel mondo continuino ad esserci un miliardo di persone che muore di fame e altri due miliardi che sopravvivono in povertà estrema.<br />
<strong>Certamente no</strong>, se si vuole almeno ipotizzare che tutti gli abitanti del pianeta possano avere un minimo di vita civile, qualunque cosa si voglia intendere con questa espressione.</p>
<p>C’è infatti un <strong>ulteriore piccolo dettaglio da considerare</strong>:</p>
<p><strong><span style="color: #000080;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #0000ff;">4.</span></span></span></strong> La popolazione mondiale aumenta ogni anno di circa 90 milioni di abitanti. Il tasso è in lieve decremento, ma tutte le organizzazioni internazionali concordano che <strong>tra 20 anni saremo circa 8,5 miliardi e nel 2050 poco meno di 10 miliardi</strong>. Inoltre tutto l’incremento di popolazione sarà a carico dei Paesi in via di più o meno accelerato sviluppo, che passeranno dagli attuali 5,8 a oltre 8 miliardi di abitanti nel 2050. La popolazione dei Paesi ricchi resterà invece pressoché invariata su circa 1,3 miliardi.<br />
Cioè <strong>aumenteranno di numero solo gli abitanti dei Paesi che oggi hanno scarsi consumi pro-capite</strong>, e che invece (ahimè) vogliono anch’essi lavatrici e frigoriferi, automobili e condizionatori, che vogliono viaggiare, fare vacanze e avere più beni e proprietà.</p>
<p>Certo, sarebbe bello se tutti i cinesi continuassero ad andare solo e sempre in bicicletta. Ma non è così. <strong>I consumi di energia aumenteranno</strong>. E non di poco.<br />
Di quanto? Secondo l’IEA del 38-40% al 2030, salendo a <strong>16,8 miliardi di tep</strong>. Ma questo solo se 1 miliardo di persone continuerà a non avere accesso all’elettricità e se, nel complesso, 3 miliardi avranno consumi quasi irrisori.</p>
<p>Ci sarà energia per tutti? Non lo sappiamo. Quello che sappiamo per certo è che, nella  ipotesi più plausibile, l&#8217;energia ci sarà, ma <strong>costerà molto più di oggi</strong>. E solo a condizione  che si sfruttino tutte, ma proprio tutte le risorse disponibili. Petrolio, gas e carbone soprattutto, poi le fonti rinnovabili, e infine anche il nucleare, pur con i rischi che presenta.<br />
E non basterà. La vera speranza sta infatti nella ricerca e nello sviluppo di nuove tecnologie. Che fortunatamente ci sono, molte addirittura strabilianti eppure già in fase di sviluppo e promettenti. Anche se al momento non sembrano interessare gran che la politica del nostro Paese.</p>



Condividi:


	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://www.printfriendly.com/print?url=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Fl%25e2%2580%2599importanza-dei-numeri-7-miliardi.html&amp;partner=sociable" title="Print"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/printfriendly.png" title="Print" alt="Print" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://digg.com/submit?phase=2&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Fl%25e2%2580%2599importanza-dei-numeri-7-miliardi.html&amp;title=L%27importanza%20dei%20numeri%20nel%20mondo%20dell%27energia%3A%207%20miliardi%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20&amp;bodytext=Sul%20pianeta%20vivono%20oggi%207%20miliardi%20di%20persone.%20La%20settemiliardesima%20nascer%C3%A0%20i%20primi%20mesi%20del%202012%2C%20ma%2C%20insomma%2C%20ci%20siamo.%0D%0ADal%20punto%20di%20vista%20energetico%2C%20questo%20fatto%20pone%20una%20serie%20numerosa%20di%20domande%20tutt%E2%80%99altro%20che%20banali.%20In%20particolare%3A%20l%E2%80%99en" title="Digg"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/digg.png" title="Digg" alt="Digg" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://delicious.com/post?url=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Fl%25e2%2580%2599importanza-dei-numeri-7-miliardi.html&amp;title=L%27importanza%20dei%20numeri%20nel%20mondo%20dell%27energia%3A%207%20miliardi%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20&amp;notes=Sul%20pianeta%20vivono%20oggi%207%20miliardi%20di%20persone.%20La%20settemiliardesima%20nascer%C3%A0%20i%20primi%20mesi%20del%202012%2C%20ma%2C%20insomma%2C%20ci%20siamo.%0D%0ADal%20punto%20di%20vista%20energetico%2C%20questo%20fatto%20pone%20una%20serie%20numerosa%20di%20domande%20tutt%E2%80%99altro%20che%20banali.%20In%20particolare%3A%20l%E2%80%99en" title="del.icio.us"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/delicious.png" title="del.icio.us" alt="del.icio.us" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Fl%25e2%2580%2599importanza-dei-numeri-7-miliardi.html&amp;t=L%27importanza%20dei%20numeri%20nel%20mondo%20dell%27energia%3A%207%20miliardi%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20" title="Facebook"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/facebook.png" title="Facebook" alt="Facebook" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://www.google.com/bookmarks/mark?op=edit&amp;bkmk=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Fl%25e2%2580%2599importanza-dei-numeri-7-miliardi.html&amp;title=L%27importanza%20dei%20numeri%20nel%20mondo%20dell%27energia%3A%207%20miliardi%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20&amp;annotation=Sul%20pianeta%20vivono%20oggi%207%20miliardi%20di%20persone.%20La%20settemiliardesima%20nascer%C3%A0%20i%20primi%20mesi%20del%202012%2C%20ma%2C%20insomma%2C%20ci%20siamo.%0D%0ADal%20punto%20di%20vista%20energetico%2C%20questo%20fatto%20pone%20una%20serie%20numerosa%20di%20domande%20tutt%E2%80%99altro%20che%20banali.%20In%20particolare%3A%20l%E2%80%99en" title="Google Bookmarks"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/googlebookmark.png" title="Google Bookmarks" alt="Google Bookmarks" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://www.enerblog.it/feed" title="RSS"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/rss.png" title="RSS" alt="RSS" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://technorati.com/faves?add=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Fl%25e2%2580%2599importanza-dei-numeri-7-miliardi.html" title="Technorati"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/technorati.png" title="Technorati" alt="Technorati" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://twitter.com/home?status=L%27importanza%20dei%20numeri%20nel%20mondo%20dell%27energia%3A%207%20miliardi%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20-%20http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Fl%25e2%2580%2599importanza-dei-numeri-7-miliardi.html" title="Twitter"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/twitter.png" title="Twitter" alt="Twitter" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://bookmarks.yahoo.com/toolbar/savebm?u=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Fl%25e2%2580%2599importanza-dei-numeri-7-miliardi.html&amp;t=L%27importanza%20dei%20numeri%20nel%20mondo%20dell%27energia%3A%207%20miliardi%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20&opener=bm&amp;ei=UTF-8&amp;d=Sul%20pianeta%20vivono%20oggi%207%20miliardi%20di%20persone.%20La%20settemiliardesima%20nascer%C3%A0%20i%20primi%20mesi%20del%202012%2C%20ma%2C%20insomma%2C%20ci%20siamo.%0D%0ADal%20punto%20di%20vista%20energetico%2C%20questo%20fatto%20pone%20una%20serie%20numerosa%20di%20domande%20tutt%E2%80%99altro%20che%20banali.%20In%20particolare%3A%20l%E2%80%99en" title="Yahoo! Bookmarks"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/yahoomyweb.png" title="Yahoo! Bookmarks" alt="Yahoo! Bookmarks" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://www.diggita.it/submit.php?url=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Fl%25e2%2580%2599importanza-dei-numeri-7-miliardi.html&title=L%27importanza%20dei%20numeri%20nel%20mondo%20dell%27energia%3A%207%20miliardi%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20" title="Diggita"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/diggita.png" title="Diggita" alt="Diggita" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://www.linkedin.com/shareArticle?mini=true&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Fl%25e2%2580%2599importanza-dei-numeri-7-miliardi.html&amp;title=L%27importanza%20dei%20numeri%20nel%20mondo%20dell%27energia%3A%207%20miliardi%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20&amp;source=EnerBlog+Energia%2C+ambiente%2C+sviluppo+sostenibile&amp;summary=Sul%20pianeta%20vivono%20oggi%207%20miliardi%20di%20persone.%20La%20settemiliardesima%20nascer%C3%A0%20i%20primi%20mesi%20del%202012%2C%20ma%2C%20insomma%2C%20ci%20siamo.%0D%0ADal%20punto%20di%20vista%20energetico%2C%20questo%20fatto%20pone%20una%20serie%20numerosa%20di%20domande%20tutt%E2%80%99altro%20che%20banali.%20In%20particolare%3A%20l%E2%80%99en" title="LinkedIn"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/linkedin.png" title="LinkedIn" alt="LinkedIn" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://www.printfriendly.com/print?url=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Fl%25e2%2580%2599importanza-dei-numeri-7-miliardi.html&amp;partner=sociable" title="PDF"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/pdf.png" title="PDF" alt="PDF" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Fl%25e2%2580%2599importanza-dei-numeri-7-miliardi.html&amp;title=L%27importanza%20dei%20numeri%20nel%20mondo%20dell%27energia%3A%207%20miliardi%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20%20" title="StumbleUpon"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/stumbleupon.png" title="StumbleUpon" alt="StumbleUpon" /></a>


<br/><br/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.enerblog.it/l%e2%80%99importanza-dei-numeri-7-miliardi.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Italia per quasi un decennio non avrà bisogno di nuove centrali. Perchè, allora, dobbiamo costruirle oggi?</title>
		<link>http://www.enerblog.it/litalia-per-circa-un-decennio-non-ha-bisogno-di-nuove-centrali-perche-allora-dobbiamo-programmarle-oggi.html</link>
		<comments>http://www.enerblog.it/litalia-per-circa-un-decennio-non-ha-bisogno-di-nuove-centrali-perche-allora-dobbiamo-programmarle-oggi.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 06 May 2010 23:15:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enerblog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo Sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[carbone]]></category>
		<category><![CDATA[gas]]></category>
		<category><![CDATA[nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[rinnovabili]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.enerblog.it/?p=366</guid>
		<description><![CDATA[A fine 2008 (ultimi dati ufficiali disponibili da Terna) la potenza elettrica efficiente netta installata in Italia era di 98.625 MW (102.336 MW lordi). Ovviamente, non tutta questa potenza è sempre disponibile, sia perché gli impianti possono avere guasti e in ogni caso vanno periodicamente fermati per manutenzione, sia perché la produzione delle rinnovabili (in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A fine 2008 (ultimi dati ufficiali disponibili da Terna) la<strong> potenza elettrica efficiente netta installata in Italia era di 98.625 MW (102.336 MW lordi)</strong>.<br />
Ovviamente, non tutta questa potenza è sempre disponibile, sia perché gli impianti possono avere guasti e in ogni caso vanno periodicamente fermati per manutenzione, sia perché la produzione delle rinnovabili (in particolare acqua e vento) è legata alla disponibilità della risorsa, sia per altri motivi tecnici ed anche economici.<br />
<a href="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/uploads/2010/05/termo_PortoCorsini-411.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-367" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;" title="termo_PortoCorsini-411" src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/uploads/2010/05/termo_PortoCorsini-411.jpg" alt="" width="290" height="245" /></a>Ma comunque è un dato di fatto che <strong>in Italia c&#8217;è abbondanza di potenza elettrica rispetto alle esigenze della domanda</strong>. Che nella sua punta massima (ore 12 del 26 giugno) nel 2008 ha impegnato <strong>55.292 MW </strong>(la massima storica, nel giugno 2007, è stata di 56.822 MW).</p>
<p>Peraltro va anche detto che, oltre alla potenza nazionale, <strong>resta disponibile la risorsa dell’importazione, cui nel 2008 abbiamo attinto per l’equivalente di oltre l’11% della domanda complessiva </strong>(da sottolineare che importiamo elettricità non per bisogno, ma esclusivamente per ragioni economiche, poiché l’energia importata ci costa meno di quella che produciamo, pur considerando che chi ce la vende non lo fa a prezzo di costo, ma guadagnandoci sopra).<br />
Infine si aggiunga che <strong>nel 2009 la domanda elettrica è diminuita di circa il 7% rispetto al 2008, mentre la potenza installata continua ad aumentare</strong>.<br />
Nel 2009 sono infatti entrati in servizio non meno di 2.830 nuovi MW (1.400 MW termoelettrici a gas, 620 MW eolici, 170 MW da biomasse, 40 MW geotermici, oltre 600 MW fotovoltaici).</p>
<p>In questa situazione, considerato che gran parte del parco termoelettrico è costretto a funzionare a potenza ridotta o per un numero limitato di ore, <strong>perché dovremmo continuare a costruire nuove centrali? </strong>Tecnicamente, infatti, non ne avremmo bisogno per svariati anni, tanto più che<span id="more-366"></span> nell’attuale contesto economico, ci vorranno non meno di 3 anni prima di tornare ai livelli di domanda del 2007-2008.</p>
<p>Ovviamente <strong>non abbiamo necessità di nuova potenza per risparmiare</strong>, perché nessun impianto da costruire, di nessun tipo, potrà mai produrre a costi inferiori degli impianti che già esistono. Allora perché?</p>
<p><strong>Per due motivi, il primo dei quali </strong><strong>è legato alle esigenze ambientali </strong>e agli impegni di riduzione delle emissioni che abbiamo assunto a livello internazionale.<br />
È il motivo per cui vengono incentivati e si costruiscono impianti rinnovabili. Questi impianti, secondo i canoni classici delle dottrine economiche, dovrebbero essere considerati una assurdità nell’attuale situazione di abbondanza di potenza disponibile, perché producono energia della qualità più bassa al prezzo più alto, e in alcuni di casi di moltissimo. Tuttavia l’economia classica non considera le nuove esigenze ambientali, che invece oggi non possono essere eluse. <strong>Quindi le rinnovabili sono una necessità</strong>. Magari occorrerebbe evitare di sprecare soldi e cercare di sviluppare le fonti e le tecnologie rinnovabili più efficienti e/o meno costose o almeno che abbiano i maggiori ritorni positivi per il sistema Paese. Ma questo è un altro discorso. Nel complesso si tratta di una opzione cui non possiamo rinunciare e che però trova un suo <strong>limite negli aspetti economici da un lato </strong>(che possono essere sacrificati solo fino a un certo punto) <strong>e in quelli tecnici dall’altro</strong> (che invece sono vincolanti). E infatti, pur con tutti gli sforzi e gli incentivi messi in campo, non riusciremo a sviluppare le rinnovabili nemmeno per raggiungere gli obiettivi al 2020 che abbiamo sottoscritto.</p>
<p><strong>Il secondo motivo per cui dobbiamo realizzare nuove centrali è che l’attuale situazione di abbondanza di capacità elettrica non durerà per sempre</strong>.<br />
Il parco di generazione italiano è complessivamente abbastanza giovane ed efficiente. Ma comunque nei prossimi 10-15 anni ci sarà un notevole numero di centrali che dovrà essere sostituito per obsolescenza: si tenga presente che in Italia sono in servizio 651 impianti termoelettrici per circa 70.400 MW (senza considerare 469 impianti termoelettrici di autoproduttori e tutti gli impianti rinnovabili – <em>dati gennaio 2009</em>). <strong>Inoltre la domanda di elettricità è comunque destinata a crescere</strong>, seppur in modo rallentato rispetto alle previsioni di qualche anno fa. Tanto più che (anche per esigenze ambientali) molti usi termici tenderanno ad essere sostituiti con usi elettrici. Stiamo parlando di <strong>almeno 30.000 MW da sostituire entro il 2025</strong>.</p>
<p>Il problema che si pone è dunque: <strong>con quali tecnologie sostituiremo questa potenza? </strong>Che per giunta è in gran parte di base, cioè tecnicamente non sostituibile con fonti rinnovabili, perchè deve restare in servizio anche di notte e quando non c&#8217;è vento o il cielo è nero di nuvole. Con il carbone? Ancora con il gas? O con il nucleare?</p>



Condividi:


	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://www.printfriendly.com/print?url=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Flitalia-per-circa-un-decennio-non-ha-bisogno-di-nuove-centrali-perche-allora-dobbiamo-programmarle-oggi.html&amp;partner=sociable" title="Print"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/printfriendly.png" title="Print" alt="Print" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://digg.com/submit?phase=2&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Flitalia-per-circa-un-decennio-non-ha-bisogno-di-nuove-centrali-perche-allora-dobbiamo-programmarle-oggi.html&amp;title=L%27Italia%20per%20quasi%20un%20decennio%20non%20avr%C3%A0%20bisogno%20di%20nuove%20centrali.%20Perch%C3%A8%2C%20allora%2C%20dobbiamo%20costruirle%20oggi%3F&amp;bodytext=A%20fine%202008%20%28ultimi%20dati%20ufficiali%20disponibili%20da%20Terna%29%20la%20potenza%20elettrica%20efficiente%20netta%20installata%20in%20Italia%20era%20di%2098.625%20MW%20%28102.336%20MW%20lordi%29.%0D%0AOvviamente%2C%20non%20tutta%20questa%20potenza%20%C3%A8%20sempre%20disponibile%2C%20sia%20perch%C3%A9%20gli%20impianti%20possono%20ave" title="Digg"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/digg.png" title="Digg" alt="Digg" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://delicious.com/post?url=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Flitalia-per-circa-un-decennio-non-ha-bisogno-di-nuove-centrali-perche-allora-dobbiamo-programmarle-oggi.html&amp;title=L%27Italia%20per%20quasi%20un%20decennio%20non%20avr%C3%A0%20bisogno%20di%20nuove%20centrali.%20Perch%C3%A8%2C%20allora%2C%20dobbiamo%20costruirle%20oggi%3F&amp;notes=A%20fine%202008%20%28ultimi%20dati%20ufficiali%20disponibili%20da%20Terna%29%20la%20potenza%20elettrica%20efficiente%20netta%20installata%20in%20Italia%20era%20di%2098.625%20MW%20%28102.336%20MW%20lordi%29.%0D%0AOvviamente%2C%20non%20tutta%20questa%20potenza%20%C3%A8%20sempre%20disponibile%2C%20sia%20perch%C3%A9%20gli%20impianti%20possono%20ave" title="del.icio.us"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/delicious.png" title="del.icio.us" alt="del.icio.us" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Flitalia-per-circa-un-decennio-non-ha-bisogno-di-nuove-centrali-perche-allora-dobbiamo-programmarle-oggi.html&amp;t=L%27Italia%20per%20quasi%20un%20decennio%20non%20avr%C3%A0%20bisogno%20di%20nuove%20centrali.%20Perch%C3%A8%2C%20allora%2C%20dobbiamo%20costruirle%20oggi%3F" title="Facebook"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/facebook.png" title="Facebook" alt="Facebook" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://www.google.com/bookmarks/mark?op=edit&amp;bkmk=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Flitalia-per-circa-un-decennio-non-ha-bisogno-di-nuove-centrali-perche-allora-dobbiamo-programmarle-oggi.html&amp;title=L%27Italia%20per%20quasi%20un%20decennio%20non%20avr%C3%A0%20bisogno%20di%20nuove%20centrali.%20Perch%C3%A8%2C%20allora%2C%20dobbiamo%20costruirle%20oggi%3F&amp;annotation=A%20fine%202008%20%28ultimi%20dati%20ufficiali%20disponibili%20da%20Terna%29%20la%20potenza%20elettrica%20efficiente%20netta%20installata%20in%20Italia%20era%20di%2098.625%20MW%20%28102.336%20MW%20lordi%29.%0D%0AOvviamente%2C%20non%20tutta%20questa%20potenza%20%C3%A8%20sempre%20disponibile%2C%20sia%20perch%C3%A9%20gli%20impianti%20possono%20ave" title="Google Bookmarks"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/googlebookmark.png" title="Google Bookmarks" alt="Google Bookmarks" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://www.enerblog.it/feed" title="RSS"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/rss.png" title="RSS" alt="RSS" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://technorati.com/faves?add=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Flitalia-per-circa-un-decennio-non-ha-bisogno-di-nuove-centrali-perche-allora-dobbiamo-programmarle-oggi.html" title="Technorati"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/technorati.png" title="Technorati" alt="Technorati" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://twitter.com/home?status=L%27Italia%20per%20quasi%20un%20decennio%20non%20avr%C3%A0%20bisogno%20di%20nuove%20centrali.%20Perch%C3%A8%2C%20allora%2C%20dobbiamo%20costruirle%20oggi%3F%20-%20http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Flitalia-per-circa-un-decennio-non-ha-bisogno-di-nuove-centrali-perche-allora-dobbiamo-programmarle-oggi.html" title="Twitter"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/twitter.png" title="Twitter" alt="Twitter" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://bookmarks.yahoo.com/toolbar/savebm?u=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Flitalia-per-circa-un-decennio-non-ha-bisogno-di-nuove-centrali-perche-allora-dobbiamo-programmarle-oggi.html&amp;t=L%27Italia%20per%20quasi%20un%20decennio%20non%20avr%C3%A0%20bisogno%20di%20nuove%20centrali.%20Perch%C3%A8%2C%20allora%2C%20dobbiamo%20costruirle%20oggi%3F&opener=bm&amp;ei=UTF-8&amp;d=A%20fine%202008%20%28ultimi%20dati%20ufficiali%20disponibili%20da%20Terna%29%20la%20potenza%20elettrica%20efficiente%20netta%20installata%20in%20Italia%20era%20di%2098.625%20MW%20%28102.336%20MW%20lordi%29.%0D%0AOvviamente%2C%20non%20tutta%20questa%20potenza%20%C3%A8%20sempre%20disponibile%2C%20sia%20perch%C3%A9%20gli%20impianti%20possono%20ave" title="Yahoo! Bookmarks"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/yahoomyweb.png" title="Yahoo! Bookmarks" alt="Yahoo! Bookmarks" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://www.diggita.it/submit.php?url=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Flitalia-per-circa-un-decennio-non-ha-bisogno-di-nuove-centrali-perche-allora-dobbiamo-programmarle-oggi.html&title=L%27Italia%20per%20quasi%20un%20decennio%20non%20avr%C3%A0%20bisogno%20di%20nuove%20centrali.%20Perch%C3%A8%2C%20allora%2C%20dobbiamo%20costruirle%20oggi%3F" title="Diggita"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/diggita.png" title="Diggita" alt="Diggita" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://www.linkedin.com/shareArticle?mini=true&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Flitalia-per-circa-un-decennio-non-ha-bisogno-di-nuove-centrali-perche-allora-dobbiamo-programmarle-oggi.html&amp;title=L%27Italia%20per%20quasi%20un%20decennio%20non%20avr%C3%A0%20bisogno%20di%20nuove%20centrali.%20Perch%C3%A8%2C%20allora%2C%20dobbiamo%20costruirle%20oggi%3F&amp;source=EnerBlog+Energia%2C+ambiente%2C+sviluppo+sostenibile&amp;summary=A%20fine%202008%20%28ultimi%20dati%20ufficiali%20disponibili%20da%20Terna%29%20la%20potenza%20elettrica%20efficiente%20netta%20installata%20in%20Italia%20era%20di%2098.625%20MW%20%28102.336%20MW%20lordi%29.%0D%0AOvviamente%2C%20non%20tutta%20questa%20potenza%20%C3%A8%20sempre%20disponibile%2C%20sia%20perch%C3%A9%20gli%20impianti%20possono%20ave" title="LinkedIn"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/linkedin.png" title="LinkedIn" alt="LinkedIn" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://www.printfriendly.com/print?url=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Flitalia-per-circa-un-decennio-non-ha-bisogno-di-nuove-centrali-perche-allora-dobbiamo-programmarle-oggi.html&amp;partner=sociable" title="PDF"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/pdf.png" title="PDF" alt="PDF" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Flitalia-per-circa-un-decennio-non-ha-bisogno-di-nuove-centrali-perche-allora-dobbiamo-programmarle-oggi.html&amp;title=L%27Italia%20per%20quasi%20un%20decennio%20non%20avr%C3%A0%20bisogno%20di%20nuove%20centrali.%20Perch%C3%A8%2C%20allora%2C%20dobbiamo%20costruirle%20oggi%3F" title="StumbleUpon"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/stumbleupon.png" title="StumbleUpon" alt="StumbleUpon" /></a>


<br/><br/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.enerblog.it/litalia-per-circa-un-decennio-non-ha-bisogno-di-nuove-centrali-perche-allora-dobbiamo-programmarle-oggi.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Confronto dei costi al 2015 delle principali tecnologie elettriche</title>
		<link>http://www.enerblog.it/confronto-dei-costi-al-2015-delle-principali-tecnologie-elettriche.html</link>
		<comments>http://www.enerblog.it/confronto-dei-costi-al-2015-delle-principali-tecnologie-elettriche.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 21:35:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enerblog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[biomasse]]></category>
		<category><![CDATA[carbone]]></category>
		<category><![CDATA[costo kWh]]></category>
		<category><![CDATA[gas]]></category>
		<category><![CDATA[nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[rinnovabili]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.enerblog.it/?p=316</guid>
		<description><![CDATA[La questione dei costi dell’energia nucleare continua a tenere banco. Da un lato gli oppositori che parlano di “bidone economico”, di “costi assurdi” e di “palesi falsità” nelle cifre fornire dagli operatori industriali. Dall’altro l’industria che continua a dire che è una delle fonti più economiche. Abbiamo già avuto modo di occuparci della cosa (vedi Come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/uploads/2010/02/Costi_kWh_Epri_nov-2009.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-317" style="margin: 5px;" title="Costi_kWh_Epri_nov-2009" src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/uploads/2010/02/Costi_kWh_Epri_nov-2009.jpg" alt="" width="425" height="413" /></a></p>
<p>La questione dei costi dell’energia nucleare continua a tenere banco. Da un lato gli oppositori che parlano di “bidone economico”, di “costi assurdi” e di “palesi falsità” nelle cifre fornire dagli operatori industriali. Dall’altro l’industria che continua a dire che è una delle fonti più economiche.</p>
<p>Abbiamo già avuto modo di occuparci della cosa (vedi <em><a href="http://www.enerblog.it/come-produciamo-energia-elettrica-e-perche-ci-costa-di-piu.html" target="_blank">Come produciamo energia elettrica e perché ci costa di più</a></em> e anche <em><a href="http://www.enerblog.it/confronto-dei-costi-tra-nucleare-e-rinnovabili.html" target="_blank">Confronto dei costi tra nucleare e rinnovabili</a></em>).</p>
<p>Qui proponiamo quello che ci risulta essere <strong>l’ultimo studio di confronto sui costi di generazione per le principali tecnologie elettriche</strong>, realizzato da un istituto di ricerca di indiscussa autorevolezza a livello mondiale qual è l’EPRI (Electric Power Research Institute).</p>
<p>Il rapporto (<a href="http://my.epri.com/portal/server.pt?space=CommunityPage&amp;cached=true&amp;parentname=ObjMgr&amp;parentid=2&amp;control=SetCommunity&amp;CommunityID=404&amp;RaiseDocID=000000000001019539&amp;RaiseDocType=Abstract_id" target="_blank">Integrated Generation Technology Options: Technical Update</a>) è datato novembre 2009 e mette a <strong>confronto le stime sui costi del kWh elettrico al 2015 e al 2025 di otto fonti di energia</strong>:  <em>carbone</em> (due tecnologie: impianti supercritici a polverino e impianti IGCC, cioè a ciclo combinato con gassificazione integrata),   <em>gas</em> (ciclo combinato),   <em>nucleare</em>,  <em>eolico</em>,  <em>biomassa</em>(impianto a letto fluido circolante),  <em>solare termodinamico</em> (parabole lineari),  <em>solare fotovoltaico</em>.</p>
<p>Nella tabella pubblichiamo le stime dei costi al 2015. Chi fosse interessato alle stime al 2025 le trova</p>
<p><span id="more-316"></span>nel rapporto alla pagina 1-16. Da sottolineare che <strong>le stime al 2025 vedono il nucleare come fonte più economica in assoluto</strong>, in particolare perché a quella data per gli impianti a carbone il rapporto prevede la CCS, cioè la cattura e il sequestro geologico della CO2 emessa, che non è invece prevista nelle stime al 2015 riportate in tabella.</p>
<p>Nel seguito le principali valutazioni dello studio EPRI. Tutti i costi sono in dollari ($) a valuta costante dicembre 2008; il costo dell’energia generata è “livellato”, cioè considerando l’intero ciclo di vita dell’impianto e senza considerare gli eventuali incentivi.<br />
<strong><br />
CARBONE</strong> &#8211; I costi capitali di investimento (tutto incluso) sono stimati in 2,65 milioni di $/MW (1,95 milioni di euro) nel 2015 e 4,44 milioni di $/MW al 2025 (3,260 milioni di euro) compresa la CCS. I prezzi dell’elettricità è stimato in 66 $/MWh (48 euro) al 2015 e a 86 $/MWh (63 euro) al 2025.</p>
<p><strong>GAS</strong> – 2015: costo capitale di investimento (tutto incluso) 880 mila $/MW (647 mila euro); costo dell’energia generata compreso tra 74 e 89 $/MWh (54-65 euro).<br />
2025: costo capitale di investimento 902 mila $/MW (663 mila euro); costo dell’energia generata compreso tra 67 e 81 $/MWh (49-59 euro)</p>
<p><strong>NUCLEARE</strong> &#8211; 2015: costo capitale di investimento (tutto incluso) 4,86 milioni di $/MW (3,59 milioni di euro); costo dell’energia generata compreso tra 84 $/MWh (62 euro).<br />
2025: costo capitale di investimento 4,13 milioni di $/MW (3,05 milioni di euro); costo dell’energia generata compreso 74 $/MWh (54 euro)</p>
<p><strong>EOLICO</strong> – 2015: costo capitale di investimento 2,35 milioni di $/MW (1,73 milioni di euro); costo dell’energia generata 99 $/MWh (73 euro).<br />
2025: costo capitale 2,35 milioni $/MW (1,73 milioni di euro, come nel 2015); costo dell’energia generata 82 $/MWh (60 euro)</p>
<p><strong>BIOMASSA</strong> – 2015: costo capitale 3,58 milioni di $/MW (2,64 milioni di euro); costo dell’energia generata 77-90 $/MWh (57 – 66 euro).<br />
2025: costo capitale uguale al 2015, mentre il costo dell’energia generata si stabilizza a 77 $/MWh (57 euro)</p>
<p><strong>SOLARE TERMODINAMICO</strong> -2015: costo capitale che varia a seconda della tipologia di impianto da 4,85 a 6,3 milioni di $/MW (3,6 – 4,6 milioni dieuro); costo energia generata che varia da 225 a 290 $/MWh (166 – 214 euro).<br />
2025: sia i costi capitali che quelli dell’energia generata sono stimati invariati rispetto al 2015</p>
<p><strong>FOTOVOLTAICO</strong> -2015: costo capitale 7,98 milioni di $/MW (5,89 milioni di euro); costo dell’energia 456 $/MWh (333 euro).<br />
2025: sia i costi capitali che quelli dell’energia generata sono stimati invariati rispetto al 2015</p>
<p>Va sottolineato che, correttamente,  il rapporto evidenzia i molti elementi che non possono essere correttamente determinati con anni di anticipo, quali lo sviluppo di nuove tecnologie, l’evoluzione delle future norme sulle emissioni di CO2, le fluttuazioni del prezzo del gas e del carbone eccetera.<br />
Perciò l’EPRI non trae conclusioni e presenta il rapporto come «una base generica, utile per i confronti fra le tecnologie» limitandosi a sottolineare, per il futuro, «l’opportunità straordinaria di sviluppare e confermare una grande varietà di tecnologie energetiche a basso costo».</p>



Condividi:


	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://www.printfriendly.com/print?url=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Fconfronto-dei-costi-al-2015-delle-principali-tecnologie-elettriche.html&amp;partner=sociable" title="Print"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/printfriendly.png" title="Print" alt="Print" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://digg.com/submit?phase=2&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Fconfronto-dei-costi-al-2015-delle-principali-tecnologie-elettriche.html&amp;title=Confronto%20dei%20costi%20al%202015%20delle%20principali%20tecnologie%20elettriche&amp;bodytext=%0D%0A%0D%0ALa%20questione%20dei%20costi%20dell%E2%80%99energia%20nucleare%C2%A0continua%20a%20tenere%20banco.%20Da%20un%20lato%20gli%20oppositori%20che%20parlano%20di%20%E2%80%9Cbidone%20economico%E2%80%9D%2C%20di%20%E2%80%9Ccosti%20assurdi%E2%80%9D%20e%20di%20%E2%80%9Cpalesi%20falsit%C3%A0%E2%80%9D%20nelle%20cifre%20fornire%20dagli%20operatori%20industriali.%20Dall%E2%80%99al" title="Digg"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/digg.png" title="Digg" alt="Digg" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://delicious.com/post?url=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Fconfronto-dei-costi-al-2015-delle-principali-tecnologie-elettriche.html&amp;title=Confronto%20dei%20costi%20al%202015%20delle%20principali%20tecnologie%20elettriche&amp;notes=%0D%0A%0D%0ALa%20questione%20dei%20costi%20dell%E2%80%99energia%20nucleare%C2%A0continua%20a%20tenere%20banco.%20Da%20un%20lato%20gli%20oppositori%20che%20parlano%20di%20%E2%80%9Cbidone%20economico%E2%80%9D%2C%20di%20%E2%80%9Ccosti%20assurdi%E2%80%9D%20e%20di%20%E2%80%9Cpalesi%20falsit%C3%A0%E2%80%9D%20nelle%20cifre%20fornire%20dagli%20operatori%20industriali.%20Dall%E2%80%99al" title="del.icio.us"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/delicious.png" title="del.icio.us" alt="del.icio.us" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Fconfronto-dei-costi-al-2015-delle-principali-tecnologie-elettriche.html&amp;t=Confronto%20dei%20costi%20al%202015%20delle%20principali%20tecnologie%20elettriche" title="Facebook"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/facebook.png" title="Facebook" alt="Facebook" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://www.google.com/bookmarks/mark?op=edit&amp;bkmk=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Fconfronto-dei-costi-al-2015-delle-principali-tecnologie-elettriche.html&amp;title=Confronto%20dei%20costi%20al%202015%20delle%20principali%20tecnologie%20elettriche&amp;annotation=%0D%0A%0D%0ALa%20questione%20dei%20costi%20dell%E2%80%99energia%20nucleare%C2%A0continua%20a%20tenere%20banco.%20Da%20un%20lato%20gli%20oppositori%20che%20parlano%20di%20%E2%80%9Cbidone%20economico%E2%80%9D%2C%20di%20%E2%80%9Ccosti%20assurdi%E2%80%9D%20e%20di%20%E2%80%9Cpalesi%20falsit%C3%A0%E2%80%9D%20nelle%20cifre%20fornire%20dagli%20operatori%20industriali.%20Dall%E2%80%99al" title="Google Bookmarks"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/googlebookmark.png" title="Google Bookmarks" alt="Google Bookmarks" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://www.enerblog.it/feed" title="RSS"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/rss.png" title="RSS" alt="RSS" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://technorati.com/faves?add=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Fconfronto-dei-costi-al-2015-delle-principali-tecnologie-elettriche.html" title="Technorati"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/technorati.png" title="Technorati" alt="Technorati" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://twitter.com/home?status=Confronto%20dei%20costi%20al%202015%20delle%20principali%20tecnologie%20elettriche%20-%20http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Fconfronto-dei-costi-al-2015-delle-principali-tecnologie-elettriche.html" title="Twitter"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/twitter.png" title="Twitter" alt="Twitter" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://bookmarks.yahoo.com/toolbar/savebm?u=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Fconfronto-dei-costi-al-2015-delle-principali-tecnologie-elettriche.html&amp;t=Confronto%20dei%20costi%20al%202015%20delle%20principali%20tecnologie%20elettriche&opener=bm&amp;ei=UTF-8&amp;d=%0D%0A%0D%0ALa%20questione%20dei%20costi%20dell%E2%80%99energia%20nucleare%C2%A0continua%20a%20tenere%20banco.%20Da%20un%20lato%20gli%20oppositori%20che%20parlano%20di%20%E2%80%9Cbidone%20economico%E2%80%9D%2C%20di%20%E2%80%9Ccosti%20assurdi%E2%80%9D%20e%20di%20%E2%80%9Cpalesi%20falsit%C3%A0%E2%80%9D%20nelle%20cifre%20fornire%20dagli%20operatori%20industriali.%20Dall%E2%80%99al" title="Yahoo! Bookmarks"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/yahoomyweb.png" title="Yahoo! Bookmarks" alt="Yahoo! Bookmarks" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://www.diggita.it/submit.php?url=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Fconfronto-dei-costi-al-2015-delle-principali-tecnologie-elettriche.html&title=Confronto%20dei%20costi%20al%202015%20delle%20principali%20tecnologie%20elettriche" title="Diggita"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/diggita.png" title="Diggita" alt="Diggita" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://www.linkedin.com/shareArticle?mini=true&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Fconfronto-dei-costi-al-2015-delle-principali-tecnologie-elettriche.html&amp;title=Confronto%20dei%20costi%20al%202015%20delle%20principali%20tecnologie%20elettriche&amp;source=EnerBlog+Energia%2C+ambiente%2C+sviluppo+sostenibile&amp;summary=%0D%0A%0D%0ALa%20questione%20dei%20costi%20dell%E2%80%99energia%20nucleare%C2%A0continua%20a%20tenere%20banco.%20Da%20un%20lato%20gli%20oppositori%20che%20parlano%20di%20%E2%80%9Cbidone%20economico%E2%80%9D%2C%20di%20%E2%80%9Ccosti%20assurdi%E2%80%9D%20e%20di%20%E2%80%9Cpalesi%20falsit%C3%A0%E2%80%9D%20nelle%20cifre%20fornire%20dagli%20operatori%20industriali.%20Dall%E2%80%99al" title="LinkedIn"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/linkedin.png" title="LinkedIn" alt="LinkedIn" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://www.printfriendly.com/print?url=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Fconfronto-dei-costi-al-2015-delle-principali-tecnologie-elettriche.html&amp;partner=sociable" title="PDF"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/pdf.png" title="PDF" alt="PDF" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Fconfronto-dei-costi-al-2015-delle-principali-tecnologie-elettriche.html&amp;title=Confronto%20dei%20costi%20al%202015%20delle%20principali%20tecnologie%20elettriche" title="StumbleUpon"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/stumbleupon.png" title="StumbleUpon" alt="StumbleUpon" /></a>


<br/><br/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.enerblog.it/confronto-dei-costi-al-2015-delle-principali-tecnologie-elettriche.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le molte valutazioni da fare per scegliere una fonte di energia</title>
		<link>http://www.enerblog.it/le-molte-valutazioni-da-fare-per-scegliere-una-fonte-di-energia.html</link>
		<comments>http://www.enerblog.it/le-molte-valutazioni-da-fare-per-scegliere-una-fonte-di-energia.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 22:51:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enerblog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo Sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[carbone]]></category>
		<category><![CDATA[gas]]></category>
		<category><![CDATA[nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[rinnovabili]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.enerblog.it/?p=265</guid>
		<description><![CDATA[Quelle energetiche sono questioni davvero complesse, che non dovrebbero essere trattate con semplificazioni eccessive. Ma, ovviamente, non è nemmeno possibile fare un discorso di due ore o consultare un’enciclopedia ogni qual volta si vuole esprimere un’opinione in merito. Così si finisce a fare confronti tra questa e quella fonte sulla base di espressioni come: questa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/uploads/2010/02/mix_energia.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-264" style="margin: 5px 10px;" title="mix_energia" src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/uploads/2010/02/mix_energia.jpg" alt="" width="240" height="240" /></a>Quelle energetiche sono questioni davvero complesse, che non dovrebbero essere trattate con semplificazioni eccessive. Ma, ovviamente, non è nemmeno possibile fare un discorso di due ore o consultare un’enciclopedia ogni qual volta si vuole esprimere un’opinione in merito.<br />
Così si finisce a fare confronti tra questa e quella fonte sulla base di espressioni come: questa costa di più, quella ha meno impatti sull’ambiente eccetera.</p>
<p>In realtà anche affermazioni del tipo “questa mi piace e quella no” meritano il massimo rispetto. Purché si stia parlando di cose per uso personale.<br />
Se però si pretende di <strong>imporre le preferenze personali agli altri</strong>, beh! allora il discorso cambia.<br />
Il fatto è che in un contesto di valutazioni nazionali, alla domanda <em>con quali fonti di energia dovrebbe soddisfare le proprie esigenze elettriche oggi l’Italia?</em> non si può scegliere  <em>questa o quella fonte</em> sulla base di gusti, opinioni o interessi personali. Ci sono un po’ di valutazioni da fare. Un po’ tante, per la verità. E anche piuttosto complesse.</p>
<p>Qui di seguito ne ricordiamo solo quelle si maggiore rilievo.</p>
<p><strong>Dove si consuma l’energia?</strong> Le esigenze di un paesino su un’isola sono diverse da quelle di una grande città. Ma anche le medesime esigenze richiedono risposte diverse se l’uso <span id="more-265"></span>è in una azienda di campagna o in un laboratorio cittadino. La necessità di 20 kW elettrici nel primo caso può essere soddisfatta in molti modi (anche autonomi, fuori rete) che nel secondo caso non sarebbero possibili.</p>
<p><strong>Quanta energia è necessaria e per quanto tempo?</strong> Di nuovo: una impresa che ha l’esigenza di 3-4 MW di potenza in una zona di campagna può trovare soluzioni che in nessun modo possono essere adottate in ambiente cittadino o comunque in un contesto diverso. Parimenti, un grande impianto industriale o una città, che hanno esigenze di decine di MW 24 ore su 24, ben difficilmente potrebbero utilizzare alcune fonti rinnovabili e rinunciare alla fornitura di elettricità in rete o all&#8217;uso di proprie centrali termoelettriche.</p>
<p><strong>Per quali usi è necessaria l’energia, in relazione alle tecnologie disponibili?</strong> Non è la stessa cosa se l’energia serve per gli elettrodomestici o l’illuminazione, per produrre calore o per usi industriali, per alimentare apparati elettronici o per far andare autoveicoli, per usi costanti senza interruzioni o per periodi ben circoscritti.</p>
<p><strong>Qual è il livello di qualità dell’energia che si ritiene accettabile?</strong> Questo è un aspetto che viene troppo spesso trascurato, e non solo in relazione alla continuità delle forniture (assenza di interruzioni). Non è un caso se negli oltre 800.000 km di cavi di distribuzione dell’elettricità che abbiamo in Italia la frequenza debba essere ovunque e sempre di 50 Herz (con variazioni di solo ±1%) e la tensione di 230 Volt (con variazioni non oltre  ±10%). Questi fattori sono importanti sempre, ma diventano fondamentali in molti casi, come, ad esempio, per l’uso di apparati elettronici. Anche il piccolo Pc con cui state leggendo, ad esempio, è estremamente interessato alla qualità dell’energia che lo alimenta, perché da essa dipende la sua stessa vita.</p>
<p><strong>Qual è il ventaglio, da un punto di vista tecnologico, delle fonti energetiche disponibili?</strong> Nel senso della loro evoluzione, disponibilità ed efficienza in relazione alle esigenze da soddisfare qui ed ora. Non tra dieci o vent’anni <em><span style="text-decoration: underline;">se</span></em> la ricerca darà certi risultati, <em><span style="text-decoration: underline;">se</span></em> verranno individuate nuove tecnologie, <em><span style="text-decoration: underline;">se</span></em> l’evoluzione sociale subirà certi sviluppi eccetera.</p>
<p><strong>Quali sono i costi diretti e indiretti delle singole fonti?</strong> In relazione alle risorse economiche del Paese, ovidentemente. Ma anche in relazione a fattori diversi, come, ad esempio, l’impatto sulle vulnerabilità ambientali del territorio, gli eventuali valori aggiunti che si renderebbero disponibili (indotto industriale e commerciale, risorse secondarie rese disponibili) o che verrebbero compromessi (aspetti paesaggistici e turistici, usi alternativi del territorio).</p>
<p><strong>Qual è la garanzia di approvvigionamento delle varie fonti nel tempo?</strong> Che è importante in un’ottica di lungo periodo (decenni), ma anche in termini di ore e giorni, settimane e anni.</p>
<p><strong>Qual è il contesto internazionale in cui il Paese è collocato e in cui intende competere?</strong> Altro aspetto fondamentale che viene spesso trascurato. Ad esempio in relazione agli impegni internazionali che si prendono (come nel caso della riduzione delle emissioni climalteranti), come pure alle logiche di mercato. Ad esempio non è proprio ragionevole pensare di poter competere a lungo con gli altri Paesi Europei che, in media, hanno un costo di generazione dell’energia elettrica del 30 o del 50%% inferiore al nostro.</p>
<p><strong>Qual è lo sviluppo e il livello tecnologico del sistema di trasmissione e distribuzione di cui possiamo disporre qui ed ora?</strong> Ovviamente pur considerando le migliori opzioni possibili e le esigenze di adeguamento e aggiornamento.</p>
<p>È solo dalla <strong>valutazione ponderata e contemporanea di TUTTE queste variabili </strong>(e di altre) che può derivare una seria valutazione su quali fonti di energia optare per soddisfare le esigenze elettriche dell’Italia di oggi e dei prossimi anni.<br />
Ed è proprio perché queste valutazioni vengono fatte che <strong>tutti i Paesi industrializzati affidano grosso modo il 50% della loro generazione elettrica al carbone e al nucleare</strong>. Noi invece utilizziamo soprattutto gas (quasi tutto importato) oltre ad un po’ di carbone e di fonti rinnovabili, che sono le uniche sulle quali siamo già allineati con gli altri Paesi.</p>



Condividi:


	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://www.printfriendly.com/print?url=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Fle-molte-valutazioni-da-fare-per-scegliere-una-fonte-di-energia.html&amp;partner=sociable" title="Print"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/printfriendly.png" title="Print" alt="Print" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://digg.com/submit?phase=2&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Fle-molte-valutazioni-da-fare-per-scegliere-una-fonte-di-energia.html&amp;title=Le%20molte%20valutazioni%20da%20fare%20per%20scegliere%20una%20fonte%20di%20energia&amp;bodytext=Quelle%20energetiche%20sono%20questioni%20davvero%20complesse%2C%20che%20non%20dovrebbero%20essere%20trattate%20con%20semplificazioni%20eccessive.%20Ma%2C%20ovviamente%2C%20non%20%C3%A8%20nemmeno%20possibile%20fare%20un%20discorso%20di%20due%20ore%20o%20consultare%20un%E2%80%99enciclopedia%20ogni%20qual%20volta%20si%20vuole%20esprim" title="Digg"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/digg.png" title="Digg" alt="Digg" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://delicious.com/post?url=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Fle-molte-valutazioni-da-fare-per-scegliere-una-fonte-di-energia.html&amp;title=Le%20molte%20valutazioni%20da%20fare%20per%20scegliere%20una%20fonte%20di%20energia&amp;notes=Quelle%20energetiche%20sono%20questioni%20davvero%20complesse%2C%20che%20non%20dovrebbero%20essere%20trattate%20con%20semplificazioni%20eccessive.%20Ma%2C%20ovviamente%2C%20non%20%C3%A8%20nemmeno%20possibile%20fare%20un%20discorso%20di%20due%20ore%20o%20consultare%20un%E2%80%99enciclopedia%20ogni%20qual%20volta%20si%20vuole%20esprim" title="del.icio.us"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/delicious.png" title="del.icio.us" alt="del.icio.us" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Fle-molte-valutazioni-da-fare-per-scegliere-una-fonte-di-energia.html&amp;t=Le%20molte%20valutazioni%20da%20fare%20per%20scegliere%20una%20fonte%20di%20energia" title="Facebook"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/facebook.png" title="Facebook" alt="Facebook" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://www.google.com/bookmarks/mark?op=edit&amp;bkmk=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Fle-molte-valutazioni-da-fare-per-scegliere-una-fonte-di-energia.html&amp;title=Le%20molte%20valutazioni%20da%20fare%20per%20scegliere%20una%20fonte%20di%20energia&amp;annotation=Quelle%20energetiche%20sono%20questioni%20davvero%20complesse%2C%20che%20non%20dovrebbero%20essere%20trattate%20con%20semplificazioni%20eccessive.%20Ma%2C%20ovviamente%2C%20non%20%C3%A8%20nemmeno%20possibile%20fare%20un%20discorso%20di%20due%20ore%20o%20consultare%20un%E2%80%99enciclopedia%20ogni%20qual%20volta%20si%20vuole%20esprim" title="Google Bookmarks"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/googlebookmark.png" title="Google Bookmarks" alt="Google Bookmarks" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://www.enerblog.it/feed" title="RSS"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/rss.png" title="RSS" alt="RSS" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://technorati.com/faves?add=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Fle-molte-valutazioni-da-fare-per-scegliere-una-fonte-di-energia.html" title="Technorati"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/technorati.png" title="Technorati" alt="Technorati" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://twitter.com/home?status=Le%20molte%20valutazioni%20da%20fare%20per%20scegliere%20una%20fonte%20di%20energia%20-%20http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Fle-molte-valutazioni-da-fare-per-scegliere-una-fonte-di-energia.html" title="Twitter"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/twitter.png" title="Twitter" alt="Twitter" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://bookmarks.yahoo.com/toolbar/savebm?u=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Fle-molte-valutazioni-da-fare-per-scegliere-una-fonte-di-energia.html&amp;t=Le%20molte%20valutazioni%20da%20fare%20per%20scegliere%20una%20fonte%20di%20energia&opener=bm&amp;ei=UTF-8&amp;d=Quelle%20energetiche%20sono%20questioni%20davvero%20complesse%2C%20che%20non%20dovrebbero%20essere%20trattate%20con%20semplificazioni%20eccessive.%20Ma%2C%20ovviamente%2C%20non%20%C3%A8%20nemmeno%20possibile%20fare%20un%20discorso%20di%20due%20ore%20o%20consultare%20un%E2%80%99enciclopedia%20ogni%20qual%20volta%20si%20vuole%20esprim" title="Yahoo! Bookmarks"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/yahoomyweb.png" title="Yahoo! Bookmarks" alt="Yahoo! Bookmarks" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://www.diggita.it/submit.php?url=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Fle-molte-valutazioni-da-fare-per-scegliere-una-fonte-di-energia.html&title=Le%20molte%20valutazioni%20da%20fare%20per%20scegliere%20una%20fonte%20di%20energia" title="Diggita"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/diggita.png" title="Diggita" alt="Diggita" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://www.linkedin.com/shareArticle?mini=true&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Fle-molte-valutazioni-da-fare-per-scegliere-una-fonte-di-energia.html&amp;title=Le%20molte%20valutazioni%20da%20fare%20per%20scegliere%20una%20fonte%20di%20energia&amp;source=EnerBlog+Energia%2C+ambiente%2C+sviluppo+sostenibile&amp;summary=Quelle%20energetiche%20sono%20questioni%20davvero%20complesse%2C%20che%20non%20dovrebbero%20essere%20trattate%20con%20semplificazioni%20eccessive.%20Ma%2C%20ovviamente%2C%20non%20%C3%A8%20nemmeno%20possibile%20fare%20un%20discorso%20di%20due%20ore%20o%20consultare%20un%E2%80%99enciclopedia%20ogni%20qual%20volta%20si%20vuole%20esprim" title="LinkedIn"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/linkedin.png" title="LinkedIn" alt="LinkedIn" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://www.printfriendly.com/print?url=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Fle-molte-valutazioni-da-fare-per-scegliere-una-fonte-di-energia.html&amp;partner=sociable" title="PDF"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/pdf.png" title="PDF" alt="PDF" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Fle-molte-valutazioni-da-fare-per-scegliere-una-fonte-di-energia.html&amp;title=Le%20molte%20valutazioni%20da%20fare%20per%20scegliere%20una%20fonte%20di%20energia" title="StumbleUpon"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/stumbleupon.png" title="StumbleUpon" alt="StumbleUpon" /></a>


<br/><br/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.enerblog.it/le-molte-valutazioni-da-fare-per-scegliere-una-fonte-di-energia.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dipendenti e vulnerabili. È questa la scelta energetica degli italiani</title>
		<link>http://www.enerblog.it/dipendenti-e-vulnerabili-e-questa-la-scelta-energetica-degli-italiani.html</link>
		<comments>http://www.enerblog.it/dipendenti-e-vulnerabili-e-questa-la-scelta-energetica-degli-italiani.html#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 02 Jan 2010 00:35:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enerblog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[carbone]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenza energetica]]></category>
		<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[gas]]></category>
		<category><![CDATA[nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[politica energetica]]></category>
		<category><![CDATA[solare]]></category>
		<category><![CDATA[vulnerabilità energetica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.enerblog.it/?p=187</guid>
		<description><![CDATA[La disponibilità di energia – e in particolare di energia elettrica – è il principale fattore di sviluppo, prosperità, salute e sicurezza dei Paesi industrializzati. Ma siamo talmente abituati all’uso dell’elettricità, a disporne in modo pressoché illimitato, che la utilizziamo in modo scontato, senza più riflettere su quale prezioso bene sia, su quali rinunce dovremmo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="margin: 10px; float: right; border: 0px;" title="Città di notte" src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/uploads/2010/01/CITY-night-fog.jpg" alt="Città di notte" width="240" height="202" />La disponibilità di energia – e in particolare di energia elettrica – è il principale fattore di sviluppo, prosperità, salute e sicurezza dei Paesi industrializzati.<br />
Ma siamo talmente abituati all’uso dell’elettricità, a disporne in modo pressoché illimitato, che la utilizziamo in modo scontato, senza più riflettere su quale prezioso bene sia, su quali rinunce dovremmo affrontare non tanto nell’impensabile ipotesi che venga a mancare, ma anche solo se dovessimo limitarne l’uso in modo significativo.</p>
<p>Forse proprio per questa perduta consapevolezza<strong> i progetti di nuovi impianti e infrastrutture energetiche sono tra i principali oggetti di contestazione a livello locale</strong>. Ci si oppone alla realizzazione di rigassificatori, elettrodotti, gasdotti e centrali elettriche (di ogni tipologia: a carbone, a gas, nucleari) indipendentemente dal fatto che vengano assicurati i più stringenti vincoli ambientali. Da qualche anno l’opposizione si è estesa anche alle fonti rinnovabili, come biomasse, idroelettrico ed eolico. L’unica fonte che per ora non registra opposizioni significative è quella solare, che viene anzi richiesta a gran voce in alternativa a qualsiasi realizzazione di altro tipo pur essendo di gran lunga la fonte più costosa e con minore resa energetica.<br />
<strong>Dove ci porta questo modo di agire?</strong> Quali rischi stiamo correndo?<span id="more-187"></span></p>
<p><strong>L’Italia consuma ogni anno oltre 190 Mtep</strong> (milioni<em> di tonnellate equivalenti di petrolio</em>) di energia primaria, <strong>l’85% dei quali importati</strong>. È una percentuale altissima: nessun altro grande Paese industrializzato ha un tasso di dipendenza energetica dall’estero come il nostro.</p>
<p>Considerando che a livello mondiale la localizzazione delle fonti primarie è disomogenea rispetto alle zone di consumo, e tenendo ben presenti i riflessi dell’energia sull’ambiente,<strong> per l’Italia è vitale correlare il proprio sistema energetico al contesto mondiale</strong>, evitando dannose vulnerabilità. Invece è esattamente quello che <em><span style="text-decoration: underline;">non</span></em> stiamo facendo. Ma in questo modo, di fatto, <strong>stiamo effettuando una ben precisa scelta: stiamo scegliendo di essere sempre più vulnerabili</strong>.</p>
<p>Questo aspetto va sottolineato, perché <strong>se è importante ridurre la dipendenza energetica dal’estero, molto di più lo è ridurre la vulnerabilità</strong>.</p>
<p>Essere vulnerabili vuol dire non avere la possibilità di scegliere liberamente tra le varie opzioni energetiche offerte dal mercato e dalle tecnologie, oppure poter scegliere solo a condizione di accettare costi economici e politici insopportabili per la collettività.</p>
<p><strong>La vulnerabilità è dunque una cosa diversa dalla dipendenza energetica</strong>. Infatti si può essere dipendenti ma non vulnerabili, ad esempio grazie a importazioni di materie prime energetiche che abbiano costi accettabili e che siano garantite da una buona diversificazione delle risorse per origine e tipologia.<br />
Per contro un Paese indipendente, ma che coprisse la maggior parte della sua richiesta energetica a costi proibitivi, sarebbe vulnerabile.</p>
<p><strong>L’Italia non solo è molto dipendente, ma è sempre più vulnerabile</strong>. Infatti dipende in modo eccessivo dal gas, cioè dalla fonte fossile più costosa e proveniente da un numero molto ridotto di Paesi. E in questa situazione una larga parte dell’opinione pubblica non solo ostacola i rigassificatori (che moltiplicano i Paesi di possibile provenienza della materia prima) e si oppone al carbone (che riduce i costi di produzione e diversificherebbe le fonti), ma contrasta in ogni modo anche il <strong>nucleare</strong>, che è una delle fonti meno costose e non ha alcun impatto sul clima globale. E nel contempo <strong>si chiede a gran voce di aumentare la vulnerabilità</strong>, puntando tutto e subito su tecnologie dai costi elevatissimi (come il fotovoltaico) o che ancora non esistono (nucleare di IV generazione, idrogeno).</p>



Condividi:


	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://www.printfriendly.com/print?url=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Fdipendenti-e-vulnerabili-e-questa-la-scelta-energetica-degli-italiani.html&amp;partner=sociable" title="Print"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/printfriendly.png" title="Print" alt="Print" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://digg.com/submit?phase=2&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Fdipendenti-e-vulnerabili-e-questa-la-scelta-energetica-degli-italiani.html&amp;title=Dipendenti%20e%20vulnerabili.%20%C3%88%20questa%20la%20scelta%20energetica%20degli%20italiani&amp;bodytext=La%20disponibilit%C3%A0%20di%20energia%20%E2%80%93%20e%20in%20particolare%20di%20energia%20elettrica%20%E2%80%93%20%C3%A8%20il%20principale%20fattore%20di%20sviluppo%2C%20prosperit%C3%A0%2C%20salute%20e%20sicurezza%20dei%20Paesi%20industrializzati.%0D%0AMa%20siamo%20talmente%20abituati%20all%E2%80%99uso%20dell%E2%80%99elettricit%C3%A0%2C%20a%20disporne%20in%20modo" title="Digg"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/digg.png" title="Digg" alt="Digg" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://delicious.com/post?url=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Fdipendenti-e-vulnerabili-e-questa-la-scelta-energetica-degli-italiani.html&amp;title=Dipendenti%20e%20vulnerabili.%20%C3%88%20questa%20la%20scelta%20energetica%20degli%20italiani&amp;notes=La%20disponibilit%C3%A0%20di%20energia%20%E2%80%93%20e%20in%20particolare%20di%20energia%20elettrica%20%E2%80%93%20%C3%A8%20il%20principale%20fattore%20di%20sviluppo%2C%20prosperit%C3%A0%2C%20salute%20e%20sicurezza%20dei%20Paesi%20industrializzati.%0D%0AMa%20siamo%20talmente%20abituati%20all%E2%80%99uso%20dell%E2%80%99elettricit%C3%A0%2C%20a%20disporne%20in%20modo" title="del.icio.us"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/delicious.png" title="del.icio.us" alt="del.icio.us" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Fdipendenti-e-vulnerabili-e-questa-la-scelta-energetica-degli-italiani.html&amp;t=Dipendenti%20e%20vulnerabili.%20%C3%88%20questa%20la%20scelta%20energetica%20degli%20italiani" title="Facebook"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/facebook.png" title="Facebook" alt="Facebook" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://www.google.com/bookmarks/mark?op=edit&amp;bkmk=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Fdipendenti-e-vulnerabili-e-questa-la-scelta-energetica-degli-italiani.html&amp;title=Dipendenti%20e%20vulnerabili.%20%C3%88%20questa%20la%20scelta%20energetica%20degli%20italiani&amp;annotation=La%20disponibilit%C3%A0%20di%20energia%20%E2%80%93%20e%20in%20particolare%20di%20energia%20elettrica%20%E2%80%93%20%C3%A8%20il%20principale%20fattore%20di%20sviluppo%2C%20prosperit%C3%A0%2C%20salute%20e%20sicurezza%20dei%20Paesi%20industrializzati.%0D%0AMa%20siamo%20talmente%20abituati%20all%E2%80%99uso%20dell%E2%80%99elettricit%C3%A0%2C%20a%20disporne%20in%20modo" title="Google Bookmarks"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/googlebookmark.png" title="Google Bookmarks" alt="Google Bookmarks" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://www.enerblog.it/feed" title="RSS"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/rss.png" title="RSS" alt="RSS" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://technorati.com/faves?add=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Fdipendenti-e-vulnerabili-e-questa-la-scelta-energetica-degli-italiani.html" title="Technorati"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/technorati.png" title="Technorati" alt="Technorati" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://twitter.com/home?status=Dipendenti%20e%20vulnerabili.%20%C3%88%20questa%20la%20scelta%20energetica%20degli%20italiani%20-%20http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Fdipendenti-e-vulnerabili-e-questa-la-scelta-energetica-degli-italiani.html" title="Twitter"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/twitter.png" title="Twitter" alt="Twitter" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://bookmarks.yahoo.com/toolbar/savebm?u=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Fdipendenti-e-vulnerabili-e-questa-la-scelta-energetica-degli-italiani.html&amp;t=Dipendenti%20e%20vulnerabili.%20%C3%88%20questa%20la%20scelta%20energetica%20degli%20italiani&opener=bm&amp;ei=UTF-8&amp;d=La%20disponibilit%C3%A0%20di%20energia%20%E2%80%93%20e%20in%20particolare%20di%20energia%20elettrica%20%E2%80%93%20%C3%A8%20il%20principale%20fattore%20di%20sviluppo%2C%20prosperit%C3%A0%2C%20salute%20e%20sicurezza%20dei%20Paesi%20industrializzati.%0D%0AMa%20siamo%20talmente%20abituati%20all%E2%80%99uso%20dell%E2%80%99elettricit%C3%A0%2C%20a%20disporne%20in%20modo" title="Yahoo! Bookmarks"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/yahoomyweb.png" title="Yahoo! Bookmarks" alt="Yahoo! Bookmarks" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://www.diggita.it/submit.php?url=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Fdipendenti-e-vulnerabili-e-questa-la-scelta-energetica-degli-italiani.html&title=Dipendenti%20e%20vulnerabili.%20%C3%88%20questa%20la%20scelta%20energetica%20degli%20italiani" title="Diggita"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/diggita.png" title="Diggita" alt="Diggita" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://www.linkedin.com/shareArticle?mini=true&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Fdipendenti-e-vulnerabili-e-questa-la-scelta-energetica-degli-italiani.html&amp;title=Dipendenti%20e%20vulnerabili.%20%C3%88%20questa%20la%20scelta%20energetica%20degli%20italiani&amp;source=EnerBlog+Energia%2C+ambiente%2C+sviluppo+sostenibile&amp;summary=La%20disponibilit%C3%A0%20di%20energia%20%E2%80%93%20e%20in%20particolare%20di%20energia%20elettrica%20%E2%80%93%20%C3%A8%20il%20principale%20fattore%20di%20sviluppo%2C%20prosperit%C3%A0%2C%20salute%20e%20sicurezza%20dei%20Paesi%20industrializzati.%0D%0AMa%20siamo%20talmente%20abituati%20all%E2%80%99uso%20dell%E2%80%99elettricit%C3%A0%2C%20a%20disporne%20in%20modo" title="LinkedIn"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/linkedin.png" title="LinkedIn" alt="LinkedIn" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://www.printfriendly.com/print?url=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Fdipendenti-e-vulnerabili-e-questa-la-scelta-energetica-degli-italiani.html&amp;partner=sociable" title="PDF"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/pdf.png" title="PDF" alt="PDF" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Fdipendenti-e-vulnerabili-e-questa-la-scelta-energetica-degli-italiani.html&amp;title=Dipendenti%20e%20vulnerabili.%20%C3%88%20questa%20la%20scelta%20energetica%20degli%20italiani" title="StumbleUpon"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/stumbleupon.png" title="StumbleUpon" alt="StumbleUpon" /></a>


<br/><br/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.enerblog.it/dipendenti-e-vulnerabili-e-questa-la-scelta-energetica-degli-italiani.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nucleare. Ma davvero abbiamo la possibilità di scegliere?</title>
		<link>http://www.enerblog.it/nucleare-ma-davvero-abbiamo-la-possibilita-di-scegliere.html</link>
		<comments>http://www.enerblog.it/nucleare-ma-davvero-abbiamo-la-possibilita-di-scegliere.html#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 26 Dec 2009 23:43:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enerblog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo Sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[carbone]]></category>
		<category><![CDATA[energia. efficienza energetica]]></category>
		<category><![CDATA[gas]]></category>
		<category><![CDATA[nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[petrolio]]></category>
		<category><![CDATA[politica energetica]]></category>
		<category><![CDATA[rinnovabili]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.enerblog.it/?p=167</guid>
		<description><![CDATA[Come per qualsiasi discorso serio, anche nel parlare di energia ci sono dei dati basilari che dovrebbero essere ben noti a tutti e sempre tenuti presenti. Siccome l’impressione è invece che tali dati siano quasi ignorati, o comunque non considerati, ci scuserete se ci permettiamo di sintetizzare (in tabella) per lo meno quelli davvero fondamentali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin: 10px; border: 0px;" title="Situazione energetica mondiale" src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/uploads/2009/12/Situazione_energia_Mondo.JPG" alt="Situazione energetica mondiale" width="387" height="360" />Come per qualsiasi discorso serio, anche nel parlare di energia ci sono dei <strong>dati basilari che dovrebbero essere ben noti a tutti</strong> e sempre tenuti presenti. Siccome l’impressione è invece che tali dati siano quasi ignorati, o comunque non considerati, ci scuserete se ci permettiamo di sintetizzare (in tabella) per lo meno quelli davvero fondamentali a livello generale.</p>
<p>I dati sono per comodità riferiti al <strong>2004</strong>, ma la situazione è sostanzialmente immutata (tranne che per gli abitanti, che nel frattempo sono aumentati di circa 400 milioni).</p>
<p><strong>Il punto che vogliamo sottolineare è la disparità di accesso all’energia</strong>. Con qualche considerazione sulle possibili evoluzioni a livello globale.</p>
<p>Come si può osservare, ad esempio, <strong>l’Europa, con il 9,3% della popolazione mondiale, consuma il 18,2% dell’energia mondiale e il 21,2% dell’energia elettrica</strong>. Le percentuali sono ancora maggiori per il Nord America (che comprende solo USA e Canada, il Messico è incluso nell’America Latina) e in generale per il complesso dei Paesi industrializzati (l’OCSE citato in tabella è l’Organizzazione<span id="more-167"></span> per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico tra Paesi industrializzati e comprende i 30 Paesi maggiormente sviluppati al mondo).</p>
<p>Il confronto con l’Asia e l’Africa è già di per se emblematico del divario esistente. Ma occorre considerare che <strong>i dati della tabella sono aggregati, e nascondono realtà che in alcuni casi non è eccessivo definire agghiaccianti</strong>.<br />
Ad esempio, per Europa, Medio Oriente, Americhe, Australasia e CSI (Comunità degli Stati Indipendenti, comprende la Russia e gli altri Paesi ex URSS ad eccezione di quelli che sono entrati nell’Unione Europea) i dati della tabella si riferiscono quasi interamente all’energia commercializzata, cioè comprata e venduta sul mercato. Ma (come è riferito in nota) <strong>per Asia e Africa i dati comprendono anche le biomasse naturali (stimati per ben l’80% circa)</strong>, cioè legna, residui agricoli ed escrementi animali essiccati utilizzati fuori dai canali commerciali.<br />
Se dai consumi di Asia e Africa togliamo questa quota dell&#8217;80% e consideriamo solo gli scenari dell&#8217;energia commercializzata, che sono gli unici di interesse per noi occidentali (cioè come si evolveranno i mercati di petrolio, gas, carbone ed energia elettrica) ne risulta un divario, con i Paesi industrializzati, che è, appunto, agghiacciante. Per convincersene basta un ultimo esempio, relativo ai consumi elettrici dell&#8217;Africa. Se consideriamo solo la cosiddetta <strong>Africa sub-sahariana</strong> (cioè escludendo a nord tutti i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo e il Sudafrica a sud) si ha un continente dove vivono circa <strong>700 milioni di abitanti, che hanno consumi elettrici pari a quelli di 15 milioni di italiani</strong>.</p>
<p>Questa la considerazione che consigliamo di tenere sempre presente in qualsiasi discorso o scelta si voglia fare sull’energia.</p>
<p>Sulla terra, dunque, vivono (oggi, nel 2009) circa <strong>6,7 miliardi di persone, di cui la parte ricca (1,2 miliardi, pari al 18% circa) consuma quasi il 50% di tutta l’energia primaria e il 60% di quella elettrica</strong>. Dei rimanenti 5,5 miliardi, che si dividono il restante, <strong>circa 1,5 miliardi di persone non ha nemmeno accesso all’elettricità</strong>.<br />
Inoltre continuiamo ad aumentare di numero: <strong>tra poco più di 30 anni saremo 9 miliardi</strong>, con un incremento di popolazione tutto a carico dei Paesi oggi in via di sviluppo, che quindi raggiungeranno la cifra di 7,7 &#8211; 8 miliardi, mentre noi “occidentali” resteremo più o meno 1,2 miliardi.</p>
<p>Ebbene, è lecito e giusto sperare che quegli <strong>8 miliardi di “altri” </strong>possano avere un maggiore benessere e migliore qualità della vita. Una qualità della vita – per limitarci al settore dell’energia elettrica – che preveda <strong>consumi pari (tra 30-40 anni) alla <span style="text-decoration: underline;">metà</span> dei consumi elettrici medi oggi in Europa </strong>(e quindi, per inciso, ad <span style="text-decoration: underline;">un quarto</span> di quelli medi in nord America).</p>
<p>Nell’auspicabile modesta ipotesi appena fatta, <strong>i consumi di energia elettrica nel mondo dovranno più che raddoppiare</strong> rispetto ad oggi. Il che vuol dire che occorrerà reperire una quantità enorme di energia supplementare, da utilizzare nel rispetto dell’ambiente e senza impatti sul clima globale.<br />
<strong>In questa prospettiva (non solo realistica, ma minimale) è assurdo e ridicolo porsi il problema se sia opportuno o no ricorrere in Italia all’energia nucleare</strong>.<br />
Non avremo a lungo la possibilità di scegliere. In un mondo sempre più urbanizzato e sempre più industrializzato, con sempre maggiore fame di energia e sempre minori risorse di combustibili fossili, non potremo a lungo continuare a decidere se ci piace di più importare questo o quello.</p>
<p><strong>In realtà non abbiamo proprio alcuna possibilità di scelta</strong>. Come per tutto il resto del mondo, <strong>anche noi italiani dovremo ricorrere a tutte, ma proprio tutte le opzioni disponibili</strong> che siano economicamente vantaggiose e rispettose dell’ambiente. Quindi tutto il sole, tutto il vento, tutta l’acqua, le biomasse e la geotermia che potremo sfruttare. E poi risparmio ed efficienza energetica. E, ancora, petrolio, gas e carbone sia nelle forme convenzionali, sia in quelle non convenzionali. E, <strong>inevitabilmente, anche il nucleare</strong>.<br />
E con tutto ciò occorre anche essere consapevoli che <strong>tutto questo non basterà</strong>. Dovremo impegnarci in ricerca e sviluppo di nuove tecnologie e di nuovi sistemi meno energivori e più rispettosi dell’ambiente. Tutte cose possibili. Ma non gratis, e non senza impegno.</p>



Condividi:


	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://www.printfriendly.com/print?url=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Fnucleare-ma-davvero-abbiamo-la-possibilita-di-scegliere.html&amp;partner=sociable" title="Print"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/printfriendly.png" title="Print" alt="Print" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://digg.com/submit?phase=2&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Fnucleare-ma-davvero-abbiamo-la-possibilita-di-scegliere.html&amp;title=Nucleare.%20Ma%20davvero%20abbiamo%20la%20possibilit%C3%A0%20di%20scegliere%3F&amp;bodytext=Come%20per%20qualsiasi%20discorso%20serio%2C%20anche%20nel%20parlare%20di%20energia%20ci%20sono%20dei%20dati%20basilari%20che%20dovrebbero%20essere%20ben%20noti%20a%20tutti%20e%20sempre%20tenuti%20presenti.%20Siccome%20l%E2%80%99impressione%20%C3%A8%20invece%20che%20tali%20dati%20siano%20quasi%20ignorati%2C%20o%20comunque%20non%20considerat" title="Digg"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/digg.png" title="Digg" alt="Digg" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://delicious.com/post?url=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Fnucleare-ma-davvero-abbiamo-la-possibilita-di-scegliere.html&amp;title=Nucleare.%20Ma%20davvero%20abbiamo%20la%20possibilit%C3%A0%20di%20scegliere%3F&amp;notes=Come%20per%20qualsiasi%20discorso%20serio%2C%20anche%20nel%20parlare%20di%20energia%20ci%20sono%20dei%20dati%20basilari%20che%20dovrebbero%20essere%20ben%20noti%20a%20tutti%20e%20sempre%20tenuti%20presenti.%20Siccome%20l%E2%80%99impressione%20%C3%A8%20invece%20che%20tali%20dati%20siano%20quasi%20ignorati%2C%20o%20comunque%20non%20considerat" title="del.icio.us"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/delicious.png" title="del.icio.us" alt="del.icio.us" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Fnucleare-ma-davvero-abbiamo-la-possibilita-di-scegliere.html&amp;t=Nucleare.%20Ma%20davvero%20abbiamo%20la%20possibilit%C3%A0%20di%20scegliere%3F" title="Facebook"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/facebook.png" title="Facebook" alt="Facebook" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://www.google.com/bookmarks/mark?op=edit&amp;bkmk=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Fnucleare-ma-davvero-abbiamo-la-possibilita-di-scegliere.html&amp;title=Nucleare.%20Ma%20davvero%20abbiamo%20la%20possibilit%C3%A0%20di%20scegliere%3F&amp;annotation=Come%20per%20qualsiasi%20discorso%20serio%2C%20anche%20nel%20parlare%20di%20energia%20ci%20sono%20dei%20dati%20basilari%20che%20dovrebbero%20essere%20ben%20noti%20a%20tutti%20e%20sempre%20tenuti%20presenti.%20Siccome%20l%E2%80%99impressione%20%C3%A8%20invece%20che%20tali%20dati%20siano%20quasi%20ignorati%2C%20o%20comunque%20non%20considerat" title="Google Bookmarks"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/googlebookmark.png" title="Google Bookmarks" alt="Google Bookmarks" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://www.enerblog.it/feed" title="RSS"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/rss.png" title="RSS" alt="RSS" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://technorati.com/faves?add=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Fnucleare-ma-davvero-abbiamo-la-possibilita-di-scegliere.html" title="Technorati"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/technorati.png" title="Technorati" alt="Technorati" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://twitter.com/home?status=Nucleare.%20Ma%20davvero%20abbiamo%20la%20possibilit%C3%A0%20di%20scegliere%3F%20-%20http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Fnucleare-ma-davvero-abbiamo-la-possibilita-di-scegliere.html" title="Twitter"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/twitter.png" title="Twitter" alt="Twitter" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://bookmarks.yahoo.com/toolbar/savebm?u=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Fnucleare-ma-davvero-abbiamo-la-possibilita-di-scegliere.html&amp;t=Nucleare.%20Ma%20davvero%20abbiamo%20la%20possibilit%C3%A0%20di%20scegliere%3F&opener=bm&amp;ei=UTF-8&amp;d=Come%20per%20qualsiasi%20discorso%20serio%2C%20anche%20nel%20parlare%20di%20energia%20ci%20sono%20dei%20dati%20basilari%20che%20dovrebbero%20essere%20ben%20noti%20a%20tutti%20e%20sempre%20tenuti%20presenti.%20Siccome%20l%E2%80%99impressione%20%C3%A8%20invece%20che%20tali%20dati%20siano%20quasi%20ignorati%2C%20o%20comunque%20non%20considerat" title="Yahoo! Bookmarks"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/yahoomyweb.png" title="Yahoo! Bookmarks" alt="Yahoo! Bookmarks" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://www.diggita.it/submit.php?url=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Fnucleare-ma-davvero-abbiamo-la-possibilita-di-scegliere.html&title=Nucleare.%20Ma%20davvero%20abbiamo%20la%20possibilit%C3%A0%20di%20scegliere%3F" title="Diggita"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/diggita.png" title="Diggita" alt="Diggita" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://www.linkedin.com/shareArticle?mini=true&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Fnucleare-ma-davvero-abbiamo-la-possibilita-di-scegliere.html&amp;title=Nucleare.%20Ma%20davvero%20abbiamo%20la%20possibilit%C3%A0%20di%20scegliere%3F&amp;source=EnerBlog+Energia%2C+ambiente%2C+sviluppo+sostenibile&amp;summary=Come%20per%20qualsiasi%20discorso%20serio%2C%20anche%20nel%20parlare%20di%20energia%20ci%20sono%20dei%20dati%20basilari%20che%20dovrebbero%20essere%20ben%20noti%20a%20tutti%20e%20sempre%20tenuti%20presenti.%20Siccome%20l%E2%80%99impressione%20%C3%A8%20invece%20che%20tali%20dati%20siano%20quasi%20ignorati%2C%20o%20comunque%20non%20considerat" title="LinkedIn"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/linkedin.png" title="LinkedIn" alt="LinkedIn" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://www.printfriendly.com/print?url=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Fnucleare-ma-davvero-abbiamo-la-possibilita-di-scegliere.html&amp;partner=sociable" title="PDF"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/pdf.png" title="PDF" alt="PDF" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Fnucleare-ma-davvero-abbiamo-la-possibilita-di-scegliere.html&amp;title=Nucleare.%20Ma%20davvero%20abbiamo%20la%20possibilit%C3%A0%20di%20scegliere%3F" title="StumbleUpon"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/stumbleupon.png" title="StumbleUpon" alt="StumbleUpon" /></a>


<br/><br/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.enerblog.it/nucleare-ma-davvero-abbiamo-la-possibilita-di-scegliere.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Carbone: ostilità e convenienza in Italia</title>
		<link>http://www.enerblog.it/carbone-ostilita-e-convenienza-in-italia.html</link>
		<comments>http://www.enerblog.it/carbone-ostilita-e-convenienza-in-italia.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 22:40:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enerblog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[carbone]]></category>
		<category><![CDATA[competitività]]></category>
		<category><![CDATA[gas]]></category>
		<category><![CDATA[petrolio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.censo.it/wp/?p=46</guid>
		<description><![CDATA[Come noto l&#8217;Italia è uno dei Paesi industrializzati che fa meno ricorso al carbone. E ove esistono le maggiori difficoltà per un suo ulteriore sviluppo. Invece nel mondo i consumi di carbone sono in forte crescita, trattandosi della fonte di energia tradizionalmente più economica per la produzione elettrica. L&#8217;utilizzo del carbone per generazione elettrica, peraltro, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin: 10px; border: 0px;" src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/uploads/2009/12/Pietrafitta.jpg" alt="" width="222" height="187" />Come noto l&#8217;Italia è uno dei Paesi industrializzati che fa meno ricorso al carbone. E ove esistono le maggiori difficoltà per un suo ulteriore sviluppo.<br />
Invece <strong>nel mondo i consumi di carbone sono in forte crescita</strong>, trattandosi della fonte di energia tradizionalmente più economica per la produzione elettrica.<br />
L&#8217;utilizzo del carbone per generazione elettrica, peraltro, aumenta soprattutto nei Paesi dotati di impianti termoelettrici meno efficienti, con alte emissioni di CO2 per kWh prodotto. In Cina, ad esempio, le nuove centrali in costruzione hanno <strong>emissioni superiori di almeno il 30% rispetto a quella inaugurata da Enel a Torrevaldaliga Nord</strong>, presso Civitavecchia, lo scorso luglio.</p>
<p>Nei Paesi industrializzati sono in servizio circa un migliaio di grandi centrali a carbone. <strong>In Europa sono 39 le centrali a carbone in programma, di cui 6 in costruzione in Germania</strong>, ove vi sono anche 20 nuovi progetti in corso di definizione.<br />
La Germania è il principale consumatore in Europa. Nel 2007 le 50 centrali tedesche a carbone hanno bruciato oltre 150 milioni di tonnellate di minerale (l&#8217;Italia 26 Mt). Interessante il caso di Neurath, dove sono in costruzione due nuovi grandi gruppi a carbone <span id="more-46"></span>all&#8217;interno di una centrale già in servizio da 2.000 MW.  Nell&#8217;area la società RWE gestisce altri 5 grandi impianti a lignite (un carbone di bassa qualità) con una capacità totale di oltre 10.000 MW. Il tutto a pochi km da Colonia, una città con oltre un milione di abitanti.</p>
<p>Circa la convenienza della fonte basterà un dato. <strong>Per le importazioni di energia nel 2008 i cittadini italiani hanno sborsato 56,7 miliardi di euro </strong>(circa 10 miliardi in più rispetto al 2007), pari al 3,6% del PIL, il livello più alto degli ultimi 20 anni.<br />
All&#8217;interno di questo dato il petrolio (che ha coperto il 42,3% dei consumi) ha rappresentato il 55,2% dei costi. Il gas (37,6% dei consumi) ha rappresentato il 37,2% dei costi. <strong>Il carbone (9,2% dei consumi) solo il 4,7% dei costi</strong>.</p>
<p>Ferma restando l&#8217;esigenza di <strong>sviluppare al massimo l&#8217;efficienza energetica e le fonti rinnovabili</strong> (queste ultime per improrogabili esigenze ambientali, non economiche), e lasciando perdere il nucleare (che anche nella migliore delle ipotesi non potrebbe dare qualche contributo prima di una decina di anni), se in un momento come l&#8217;attuale ha qualche senso parlare di competitività con gli altri Paesi industrializzati, sembrerebbe evidente la necessità di realizzare 3-4 grandi centrali a carbone. Che consentirebbero in pochi anni di alleviare almeno un po&#8217; la bolletta energetica e accrescere  di pari livello la competitività del sistema Paese.</p>



Condividi:


	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://www.printfriendly.com/print?url=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Fcarbone-ostilita-e-convenienza-in-italia.html&amp;partner=sociable" title="Print"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/printfriendly.png" title="Print" alt="Print" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://digg.com/submit?phase=2&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Fcarbone-ostilita-e-convenienza-in-italia.html&amp;title=Carbone%3A%20ostilit%C3%A0%20e%20convenienza%20in%20Italia&amp;bodytext=Come%20noto%20l%27Italia%20%C3%A8%20uno%20dei%20Paesi%20industrializzati%20che%20fa%20meno%20ricorso%20al%20carbone.%20E%20ove%20esistono%20le%20maggiori%20difficolt%C3%A0%20per%20un%20suo%20ulteriore%20sviluppo.%0D%0AInvece%20nel%20mondo%20i%20consumi%20di%20carbone%20sono%20in%20forte%20crescita%2C%20trattandosi%20della%20fonte%20di%20energ" title="Digg"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/digg.png" title="Digg" alt="Digg" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://delicious.com/post?url=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Fcarbone-ostilita-e-convenienza-in-italia.html&amp;title=Carbone%3A%20ostilit%C3%A0%20e%20convenienza%20in%20Italia&amp;notes=Come%20noto%20l%27Italia%20%C3%A8%20uno%20dei%20Paesi%20industrializzati%20che%20fa%20meno%20ricorso%20al%20carbone.%20E%20ove%20esistono%20le%20maggiori%20difficolt%C3%A0%20per%20un%20suo%20ulteriore%20sviluppo.%0D%0AInvece%20nel%20mondo%20i%20consumi%20di%20carbone%20sono%20in%20forte%20crescita%2C%20trattandosi%20della%20fonte%20di%20energ" title="del.icio.us"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/delicious.png" title="del.icio.us" alt="del.icio.us" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Fcarbone-ostilita-e-convenienza-in-italia.html&amp;t=Carbone%3A%20ostilit%C3%A0%20e%20convenienza%20in%20Italia" title="Facebook"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/facebook.png" title="Facebook" alt="Facebook" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://www.google.com/bookmarks/mark?op=edit&amp;bkmk=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Fcarbone-ostilita-e-convenienza-in-italia.html&amp;title=Carbone%3A%20ostilit%C3%A0%20e%20convenienza%20in%20Italia&amp;annotation=Come%20noto%20l%27Italia%20%C3%A8%20uno%20dei%20Paesi%20industrializzati%20che%20fa%20meno%20ricorso%20al%20carbone.%20E%20ove%20esistono%20le%20maggiori%20difficolt%C3%A0%20per%20un%20suo%20ulteriore%20sviluppo.%0D%0AInvece%20nel%20mondo%20i%20consumi%20di%20carbone%20sono%20in%20forte%20crescita%2C%20trattandosi%20della%20fonte%20di%20energ" title="Google Bookmarks"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/googlebookmark.png" title="Google Bookmarks" alt="Google Bookmarks" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://www.enerblog.it/feed" title="RSS"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/rss.png" title="RSS" alt="RSS" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://technorati.com/faves?add=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Fcarbone-ostilita-e-convenienza-in-italia.html" title="Technorati"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/technorati.png" title="Technorati" alt="Technorati" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://twitter.com/home?status=Carbone%3A%20ostilit%C3%A0%20e%20convenienza%20in%20Italia%20-%20http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Fcarbone-ostilita-e-convenienza-in-italia.html" title="Twitter"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/twitter.png" title="Twitter" alt="Twitter" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://bookmarks.yahoo.com/toolbar/savebm?u=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Fcarbone-ostilita-e-convenienza-in-italia.html&amp;t=Carbone%3A%20ostilit%C3%A0%20e%20convenienza%20in%20Italia&opener=bm&amp;ei=UTF-8&amp;d=Come%20noto%20l%27Italia%20%C3%A8%20uno%20dei%20Paesi%20industrializzati%20che%20fa%20meno%20ricorso%20al%20carbone.%20E%20ove%20esistono%20le%20maggiori%20difficolt%C3%A0%20per%20un%20suo%20ulteriore%20sviluppo.%0D%0AInvece%20nel%20mondo%20i%20consumi%20di%20carbone%20sono%20in%20forte%20crescita%2C%20trattandosi%20della%20fonte%20di%20energ" title="Yahoo! Bookmarks"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/yahoomyweb.png" title="Yahoo! Bookmarks" alt="Yahoo! Bookmarks" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://www.diggita.it/submit.php?url=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Fcarbone-ostilita-e-convenienza-in-italia.html&title=Carbone%3A%20ostilit%C3%A0%20e%20convenienza%20in%20Italia" title="Diggita"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/diggita.png" title="Diggita" alt="Diggita" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://www.linkedin.com/shareArticle?mini=true&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Fcarbone-ostilita-e-convenienza-in-italia.html&amp;title=Carbone%3A%20ostilit%C3%A0%20e%20convenienza%20in%20Italia&amp;source=EnerBlog+Energia%2C+ambiente%2C+sviluppo+sostenibile&amp;summary=Come%20noto%20l%27Italia%20%C3%A8%20uno%20dei%20Paesi%20industrializzati%20che%20fa%20meno%20ricorso%20al%20carbone.%20E%20ove%20esistono%20le%20maggiori%20difficolt%C3%A0%20per%20un%20suo%20ulteriore%20sviluppo.%0D%0AInvece%20nel%20mondo%20i%20consumi%20di%20carbone%20sono%20in%20forte%20crescita%2C%20trattandosi%20della%20fonte%20di%20energ" title="LinkedIn"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/linkedin.png" title="LinkedIn" alt="LinkedIn" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://www.printfriendly.com/print?url=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Fcarbone-ostilita-e-convenienza-in-italia.html&amp;partner=sociable" title="PDF"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/pdf.png" title="PDF" alt="PDF" /></a>
	<a rel="nofollow"  target="_blank" href="http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fwww.enerblog.it%2Fcarbone-ostilita-e-convenienza-in-italia.html&amp;title=Carbone%3A%20ostilit%C3%A0%20e%20convenienza%20in%20Italia" title="StumbleUpon"><img src="http://www.enerblog.it/wp/wp-content/plugins/sociable/images/stumbleupon.png" title="StumbleUpon" alt="StumbleUpon" /></a>


<br/><br/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.enerblog.it/carbone-ostilita-e-convenienza-in-italia.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

