In occasione del Summit sul clima di Copenaghen, la Commissione Energia della UE ha annunciato che il Patto dei Sindaci ha raggiunto le 1.000 adesioni.
Eolico e fotovoltaico in città
Varato nel febbraio 2009, il Patto dei Sindaci prevede l’impegno da parte delle città aderenti di andare oltre gli obiettivi previsti dalla UE in termini di riduzione delle emissioni di CO2, grazie al maggior ricorso alle rinnovabili ed all’incremento dell’efficienza energetica.

Tra le municipalità che hanno aderito figurano numerose grandi città come Londra, Parigi, Roma e Milano, ma anche molti piccoli comuni. In più piccolo di tutti è quello spagnolo di Suflì, con 288 abitanti.
L’iniziativa ha trovato consensi anche fuori Europa, con richieste di adesioni provenienti non solo da Paesi europei non aderenti all’Unione (Svizzera, Bosnia-Erzegovina, Norvegia), ma anche da Argentina, Armenia, Turchia, Ucraina e una addirittura dalla Nuova Zelanda.

In concreto, con la firma del Patto i governi locali si impegnano a presentare entro un anno un Piano d’Azione comunale per l’Energia Sostenibile (SEAP) nel quale dichiarano le azioni che intendono intraprendere per ridurre le emissioni oltre i limiti chiesti dalla UE, coinvolgendo settori pubblici e privati.

Le azioni raccomandate sono rivolte allo sviluppo di fonti rinnovabili, all’incremento dell’efficienza energetica degli edifici, alla realizzazione di infrastrutture di teleriscaldamento, a migliorare e ridurre i consumi per l’illuminazione pubblica e al miglioramento della mobilità urbana.

Qui c’è l’elenco dei comuni italiani che hanno aderito. Non sono riuscito a capire se tra questi ce ne è almeno uno che abbia  già presentato il proprio piano SEAP. Probabilmente no: ci sono ancora alcuni mesi di tempo. Ma certo questo delle iniziative volontarie è uno dei modi migliori di procedere, e credo valga la pena di seguire la vicenda per contribuire a fare in modo che i nostri comuni non partecipino solo per immagine, ma si impegnino in piani ambiziosi ma realistici prima, e in attività concrete poi.

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