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	<title>Commenti a: Confronto dei costi tra nucleare e rinnovabili</title>
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	<description>Energia, ambiente, sviluppo sostenibile</description>
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		<title>Di: Mario Coppola</title>
		<link>http://www.enerblog.it/confronto-dei-costi-tra-nucleare-e-rinnovabili.html/comment-page-1#comment-133</link>
		<dc:creator>Mario Coppola</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Apr 2011 20:49:15 +0000</pubDate>
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		<description>Buongiorno,
qualcuno è in grado di enunciare con certezza quali sono i contenuti dei costi esposti per il nucleare ? Es .:  progettazione dell’intero sistema, ricerca del sito, costruzione della centrale, messa in funzione , gestione , manutenzione, costo del combustibile, ricerca del sito per le scorie, messa in sicurezza delle stesse, manutenzione del sito, smontaggio finale della centrale e messa in sicurezza dei materiali di risulta.
Ho trascurato volontariamente i costi (soldi e salute)dei “mini” incidenti che ogni centrale statisticamente sopporta e dei quali mai nessuno ce ne ha dato notizia.
Ringraziando per la cortese attenzione di tutti Cordiali saluti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno,<br />
qualcuno è in grado di enunciare con certezza quali sono i contenuti dei costi esposti per il nucleare ? Es .:  progettazione dell’intero sistema, ricerca del sito, costruzione della centrale, messa in funzione , gestione , manutenzione, costo del combustibile, ricerca del sito per le scorie, messa in sicurezza delle stesse, manutenzione del sito, smontaggio finale della centrale e messa in sicurezza dei materiali di risulta.<br />
Ho trascurato volontariamente i costi (soldi e salute)dei “mini” incidenti che ogni centrale statisticamente sopporta e dei quali mai nessuno ce ne ha dato notizia.<br />
Ringraziando per la cortese attenzione di tutti Cordiali saluti</p>
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	<item>
		<title>Di: luca</title>
		<link>http://www.enerblog.it/confronto-dei-costi-tra-nucleare-e-rinnovabili.html/comment-page-1#comment-96</link>
		<dc:creator>luca</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Apr 2011 17:40:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.enerblog.it/?p=130#comment-96</guid>
		<description>purtroppo non ho tempo di leggere tutti i commenti fatti quindi potrei ripetere un&#039;osservazione già fatta; vorrei sottolineare il già evidente SCARTO tra i valori SETIS dei costi dei diversi sistemi di produzione di energia tra il 2007 e la previsione del 2020: il fotovoltaico è l&#039;unico che vede i costi praticamente dimezzati!

già in italia i fondi per la ricerca sono esigui, ma se una ragionevole percentuale di questi soldi fosse investita nella ricerca per le tecnologie rinnovabili di quanto si riuscirebbe ad abbattere i costi?
e se, cambiando le abitudini e investendo sulla produzione di energia domestica, costruissimo perlopiù &quot;tetti fotovoltaici&quot;?
e ancora, i modelli fisico-matematici che descrivono le LEGGI DELLA NATURA non sono forse, generalmente, tanto efficaci e funzionali quanto maggiore è la loro semplicità e &quot;intuitivività&quot;?
la teconologia nucleare credo sia quanto di più complesso ci sia oggi sulla terra, nella produzione di energia, a fronte di una vasta gamma di sistemi fotovoltaici che trasformano direttamente l&#039;energia solare in energia elettrica e di altri sistemi ben più immediati rispetto al PERICOLOSO nucleare. se un giorno, tra anni e anni di ricerca, si dovesse raggiungere un risultato eccellente (e davvero sicuro!) sulle teconologie della fissione nucleare, io appoggerei tali sistemi, ma oggi non è ancora arrivato quel giorno, e in italia meno che mai considerato che la classe politica odierna (che guardacaso coincide con quella antiquata) non sa nemmeno differenziare un sacchetto di spazzatura qualunque!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>purtroppo non ho tempo di leggere tutti i commenti fatti quindi potrei ripetere un&#8217;osservazione già fatta; vorrei sottolineare il già evidente SCARTO tra i valori SETIS dei costi dei diversi sistemi di produzione di energia tra il 2007 e la previsione del 2020: il fotovoltaico è l&#8217;unico che vede i costi praticamente dimezzati!</p>
<p>già in italia i fondi per la ricerca sono esigui, ma se una ragionevole percentuale di questi soldi fosse investita nella ricerca per le tecnologie rinnovabili di quanto si riuscirebbe ad abbattere i costi?<br />
e se, cambiando le abitudini e investendo sulla produzione di energia domestica, costruissimo perlopiù &#8220;tetti fotovoltaici&#8221;?<br />
e ancora, i modelli fisico-matematici che descrivono le LEGGI DELLA NATURA non sono forse, generalmente, tanto efficaci e funzionali quanto maggiore è la loro semplicità e &#8220;intuitivività&#8221;?<br />
la teconologia nucleare credo sia quanto di più complesso ci sia oggi sulla terra, nella produzione di energia, a fronte di una vasta gamma di sistemi fotovoltaici che trasformano direttamente l&#8217;energia solare in energia elettrica e di altri sistemi ben più immediati rispetto al PERICOLOSO nucleare. se un giorno, tra anni e anni di ricerca, si dovesse raggiungere un risultato eccellente (e davvero sicuro!) sulle teconologie della fissione nucleare, io appoggerei tali sistemi, ma oggi non è ancora arrivato quel giorno, e in italia meno che mai considerato che la classe politica odierna (che guardacaso coincide con quella antiquata) non sa nemmeno differenziare un sacchetto di spazzatura qualunque!!!</p>
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	<item>
		<title>Di: 23oreemezzo</title>
		<link>http://www.enerblog.it/confronto-dei-costi-tra-nucleare-e-rinnovabili.html/comment-page-1#comment-86</link>
		<dc:creator>23oreemezzo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Apr 2011 18:12:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.enerblog.it/?p=130#comment-86</guid>
		<description>Quale energia per un futuro incerto. 

Ho letto un po&#039; di articoli e commenti nel blog e sono rimasto sorpreso in merito alla partigianeria che ne emerge.

Desidererei tentare una riflessione ordinata su questo tema.
A questo scopo propongo una griglia di criteri per valutare le diverse opzioni con cui produrre energia elettrica: combustibili fossili, nucleare, rinnovabili, risparmio . 
I criteri: 
1) sostenibilità della fonte primaria nel tempo; 
2) sicurezza; 
3) economicità; 
4) differenziazione geopolitica della fonte primaria; 
5) adeguatezza culturale, normativa e tecnologica del sistema paese alla gestione dell&#039;opzione esaminata; 
6) ricadute degli investimenti implicati in termini di democrazia, innovazione e competitività sul sistema paese.

Esaminerò solo i punti 2 e 3, confrontando l&#039;opzione nucleare e tra le rinnovabili il fotovoltaico. 
La mia riflessione vuole essere metodologica, ma anche fornire dei dati ragionevolmente oggettivi. Lo farò utilizzando le fonti a mia disposizione ed esplicitando dove necessario le mie ipotesi.
Esamino ora il criterio relativo alla economicità di una opzione. Il parametro di riferimento da adottare è il costo dell’energia prodotta (kWh), valutato tenendo in conto tutti gli elementi necessari. 
Questo costo può essere suddiviso nelle seguenti componenti: ammortamento dei costi sostenuti in conto capitale (essenzialmente costi di costruzione e costi di dismissione dell&#039;impianto); costi di esercizio (costi di combustibile, personale, manutenzione, ...); costi di gestione delle eventuali scorie prodotte; costi afferenti la sicurezza (ad esempio i costi prevedibili, su base storica, in relazione alla gestione degli incidenti possibili); oneri finanziari.
Aspetto inoltre determinante per la determinazione del costo del kWh prodotto è la producibilità delle diverse opzioni: quanta energia posso produrre da ogni MW installato, in un anno di funzionamento.
Esaminerò con ordine queste componenti e per ciascuna farò i confronti tra opzione nucleare e fotovoltaico. 

Ammortamento dei costi sostenuti in conto capitale. 
Nucleare. 
Costo di costruzione: 4 M€/MW (alcuni dicono di più). Costo di dismissione: non esistono dati in proposito, ma è stimato analogo al costo di costruzione (alcune stime dicono il doppio). Vita utile dell&#039;impianto: 40 anni. 
Fotovoltaico. 
Costo di costruzione: 3 M€/MW. Costo di dismissione: 10% del costo di costruzione. Vita utile dell&#039;impianto: 25/30 anni. 
Producibilità. Nucleare: 6.500 heq/anno. Fotovoltaico: 1.300 heq/anno. 
Questo significa che a parità di costo in conto capitale l&#039;ammortamento per KWh nel fotovoltaico pesa 5 volte di più che nel nucleare.
Costi di esercizio (stima complessiva annuale dei costi di combustibile, personale, manutenzione, ...). 
Nucleare: 15% (costo di costruzione)/anno. 
Fotovoltaico: 1% (costo di costruzione)/anno.  

Costi di gestione delle eventuali scorie prodotte. 
Nucleare. 
Non esistono ad oggi soluzioni consolidate per un sistema definitivo di stoccaggio e non è pertanto possibile definire una previsione dei costi relativi. 
Fotovoltaico. 
Non vi sono scorie prodotte se non i materiali di risulta dal processo di dismissione (i cui costi sono stati prima stimati).

Costi afferenti la sicurezza. 
Nucleare. 
Li possiamo stimare sulla base dei costi sostenuti a seguito dei grandi incidenti accaduti, tre ad ora. 
Fatemi venia dei calcoli, il risultato finale è che possono essere stimati pari a circa il 20% del costo di costruzione. 
Fotovoltaico.
Nulli. 

Oneri finanziari. Possiamo dire che tra nucleare e fotovoltaico sono confrontabili. Più elevato nel nucleare l&#039;investimento a MW, ma ragionevolmente più lungo il periodo di ammortamento.

Potremo ora tentare una sintesi sul costo complessivo del kWh prodotto, ricordando che ho voluto principalmente definire un metodo.

Una sintesi relativa al criterio che esamina l&#039;economicità: costi del kWh prodotto.
Nucleare: 0,15 - 0,20 €/kWh.
Fotovoltaico: 0,25 €/kWh.

Ricordo che questo confronto è stato effettuato a partire dai costi oggi stimati. 
Se riflettiamo sul prossimo decennio (tempo di costruzione di un impianto nucleare), possiamo stimare una significativa riduzione del costo di produzione del fotovoltaico, a fronte di un maggiore costo di produzione da fonte nucleare (se teniamo in conto l’onerosità delle soluzioni tecnologiche che dovranno essere adottate per ridurre la probabilità e l&#039;incidenza degli incidenti).

E questo rimanda al criterio relativo alla sicurezza.
In relazione all’analisi economica condotta ed ai rischi di gravi incidenti, sotto i nostri occhi ora, ritengo non vi sia nessuna ragione che giustifichi una scelta nucleare. 
A chiudere il tema basterebbe l&#039;argomento delle scorie che non sappiamo come gestire, problema che lasceremo in regalo alle generazioni future.

Infine: suggerirei maggiore prudenza ai nullologi che scrivono sul blog. 
Gli sproloqui che ho letto alla fine saranno dannosi alla lobby che sventatamente sostengono.
E di questo non posso che essere felice.
Mala tempora currunt ...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quale energia per un futuro incerto. </p>
<p>Ho letto un po&#8217; di articoli e commenti nel blog e sono rimasto sorpreso in merito alla partigianeria che ne emerge.</p>
<p>Desidererei tentare una riflessione ordinata su questo tema.<br />
A questo scopo propongo una griglia di criteri per valutare le diverse opzioni con cui produrre energia elettrica: combustibili fossili, nucleare, rinnovabili, risparmio .<br />
I criteri:<br />
1) sostenibilità della fonte primaria nel tempo;<br />
2) sicurezza;<br />
3) economicità;<br />
4) differenziazione geopolitica della fonte primaria;<br />
5) adeguatezza culturale, normativa e tecnologica del sistema paese alla gestione dell&#8217;opzione esaminata;<br />
6) ricadute degli investimenti implicati in termini di democrazia, innovazione e competitività sul sistema paese.</p>
<p>Esaminerò solo i punti 2 e 3, confrontando l&#8217;opzione nucleare e tra le rinnovabili il fotovoltaico.<br />
La mia riflessione vuole essere metodologica, ma anche fornire dei dati ragionevolmente oggettivi. Lo farò utilizzando le fonti a mia disposizione ed esplicitando dove necessario le mie ipotesi.<br />
Esamino ora il criterio relativo alla economicità di una opzione. Il parametro di riferimento da adottare è il costo dell’energia prodotta (kWh), valutato tenendo in conto tutti gli elementi necessari.<br />
Questo costo può essere suddiviso nelle seguenti componenti: ammortamento dei costi sostenuti in conto capitale (essenzialmente costi di costruzione e costi di dismissione dell&#8217;impianto); costi di esercizio (costi di combustibile, personale, manutenzione, &#8230;); costi di gestione delle eventuali scorie prodotte; costi afferenti la sicurezza (ad esempio i costi prevedibili, su base storica, in relazione alla gestione degli incidenti possibili); oneri finanziari.<br />
Aspetto inoltre determinante per la determinazione del costo del kWh prodotto è la producibilità delle diverse opzioni: quanta energia posso produrre da ogni MW installato, in un anno di funzionamento.<br />
Esaminerò con ordine queste componenti e per ciascuna farò i confronti tra opzione nucleare e fotovoltaico. </p>
<p>Ammortamento dei costi sostenuti in conto capitale.<br />
Nucleare.<br />
Costo di costruzione: 4 M€/MW (alcuni dicono di più). Costo di dismissione: non esistono dati in proposito, ma è stimato analogo al costo di costruzione (alcune stime dicono il doppio). Vita utile dell&#8217;impianto: 40 anni.<br />
Fotovoltaico.<br />
Costo di costruzione: 3 M€/MW. Costo di dismissione: 10% del costo di costruzione. Vita utile dell&#8217;impianto: 25/30 anni.<br />
Producibilità. Nucleare: 6.500 heq/anno. Fotovoltaico: 1.300 heq/anno.<br />
Questo significa che a parità di costo in conto capitale l&#8217;ammortamento per KWh nel fotovoltaico pesa 5 volte di più che nel nucleare.<br />
Costi di esercizio (stima complessiva annuale dei costi di combustibile, personale, manutenzione, &#8230;).<br />
Nucleare: 15% (costo di costruzione)/anno.<br />
Fotovoltaico: 1% (costo di costruzione)/anno.  </p>
<p>Costi di gestione delle eventuali scorie prodotte.<br />
Nucleare.<br />
Non esistono ad oggi soluzioni consolidate per un sistema definitivo di stoccaggio e non è pertanto possibile definire una previsione dei costi relativi.<br />
Fotovoltaico.<br />
Non vi sono scorie prodotte se non i materiali di risulta dal processo di dismissione (i cui costi sono stati prima stimati).</p>
<p>Costi afferenti la sicurezza.<br />
Nucleare.<br />
Li possiamo stimare sulla base dei costi sostenuti a seguito dei grandi incidenti accaduti, tre ad ora.<br />
Fatemi venia dei calcoli, il risultato finale è che possono essere stimati pari a circa il 20% del costo di costruzione.<br />
Fotovoltaico.<br />
Nulli. </p>
<p>Oneri finanziari. Possiamo dire che tra nucleare e fotovoltaico sono confrontabili. Più elevato nel nucleare l&#8217;investimento a MW, ma ragionevolmente più lungo il periodo di ammortamento.</p>
<p>Potremo ora tentare una sintesi sul costo complessivo del kWh prodotto, ricordando che ho voluto principalmente definire un metodo.</p>
<p>Una sintesi relativa al criterio che esamina l&#8217;economicità: costi del kWh prodotto.<br />
Nucleare: 0,15 &#8211; 0,20 €/kWh.<br />
Fotovoltaico: 0,25 €/kWh.</p>
<p>Ricordo che questo confronto è stato effettuato a partire dai costi oggi stimati.<br />
Se riflettiamo sul prossimo decennio (tempo di costruzione di un impianto nucleare), possiamo stimare una significativa riduzione del costo di produzione del fotovoltaico, a fronte di un maggiore costo di produzione da fonte nucleare (se teniamo in conto l’onerosità delle soluzioni tecnologiche che dovranno essere adottate per ridurre la probabilità e l&#8217;incidenza degli incidenti).</p>
<p>E questo rimanda al criterio relativo alla sicurezza.<br />
In relazione all’analisi economica condotta ed ai rischi di gravi incidenti, sotto i nostri occhi ora, ritengo non vi sia nessuna ragione che giustifichi una scelta nucleare.<br />
A chiudere il tema basterebbe l&#8217;argomento delle scorie che non sappiamo come gestire, problema che lasceremo in regalo alle generazioni future.</p>
<p>Infine: suggerirei maggiore prudenza ai nullologi che scrivono sul blog.<br />
Gli sproloqui che ho letto alla fine saranno dannosi alla lobby che sventatamente sostengono.<br />
E di questo non posso che essere felice.<br />
Mala tempora currunt &#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: enrico</title>
		<link>http://www.enerblog.it/confronto-dei-costi-tra-nucleare-e-rinnovabili.html/comment-page-1#comment-76</link>
		<dc:creator>enrico</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Oct 2010 11:01:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.enerblog.it/?p=130#comment-76</guid>
		<description>si, ti riporto alcuni dati per centrali già funzionanti (per cui quindi non c&#039;è la componente di ripianamento del debito acquisiti per la costruzione):

BELGIO
In May 2010, Commission de Régulation de l&#039;Électricité et du Gaz estimated the cost of producing electricity from Belgian nuclear power plants as 1.7-2.1 Euro cents/kWh, including fuel cycle, operating, depreciation, and provisions for decommissioning and waste management. This compared with the forward market price of 6 ¢/kWh and the market price for green energy certificates at 8.8-10.7 ¢/kWh.

SVEZIA
The Energy Commission put basic nuclear costs at 15-18 ore (EUR 1.7 to 2.0 cents) per kilowatt hour, including waste management, capital improvements and decommissioning. Any replacement capacity would inevitably cost considerably more (e.g. gas at 30 ore/kWh, or 2.85 cents/kWh), and both trade unions and industry were extremely concerned at the likely effect of this.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>si, ti riporto alcuni dati per centrali già funzionanti (per cui quindi non c&#8217;è la componente di ripianamento del debito acquisiti per la costruzione):</p>
<p>BELGIO<br />
In May 2010, Commission de Régulation de l&#8217;Électricité et du Gaz estimated the cost of producing electricity from Belgian nuclear power plants as 1.7-2.1 Euro cents/kWh, including fuel cycle, operating, depreciation, and provisions for decommissioning and waste management. This compared with the forward market price of 6 ¢/kWh and the market price for green energy certificates at 8.8-10.7 ¢/kWh.</p>
<p>SVEZIA<br />
The Energy Commission put basic nuclear costs at 15-18 ore (EUR 1.7 to 2.0 cents) per kilowatt hour, including waste management, capital improvements and decommissioning. Any replacement capacity would inevitably cost considerably more (e.g. gas at 30 ore/kWh, or 2.85 cents/kWh), and both trade unions and industry were extremely concerned at the likely effect of this.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: federico</title>
		<link>http://www.enerblog.it/confronto-dei-costi-tra-nucleare-e-rinnovabili.html/comment-page-1#comment-75</link>
		<dc:creator>federico</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Oct 2010 11:26:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.enerblog.it/?p=130#comment-75</guid>
		<description>Nell&#039;analisi è stato considerato il costo stratosferico di smaltimento di una centrale nucleare a fine carriera? e delle tonnellate di residui radioattivi prodotti ogni anno di attività? o si considera di imballare il tutto e buttarlo in fondo al mare?
sarebbe interessante saperlo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;analisi è stato considerato il costo stratosferico di smaltimento di una centrale nucleare a fine carriera? e delle tonnellate di residui radioattivi prodotti ogni anno di attività? o si considera di imballare il tutto e buttarlo in fondo al mare?<br />
sarebbe interessante saperlo</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Phitio</title>
		<link>http://www.enerblog.it/confronto-dei-costi-tra-nucleare-e-rinnovabili.html/comment-page-1#comment-63</link>
		<dc:creator>Phitio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Aug 2010 16:46:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.enerblog.it/?p=130#comment-63</guid>
		<description>Discorsi interessanti. 
Pierluigi mi ha dato un ainformazione molto utile sul costo delle centrali, grazie.

Per il resto: avete presente la curva di crescita di una tecnologia?
No? Allora studiatevela, per favore. Se vi mettete a fare i conti al fotovoltaico e all&#039;eolico tenendo fissi le efficienze e i costi di 10 anni fa, e&#039; come mettersi nel 1900 e cassare le automobili aprescindere, perche all&#039;epoca andavano molto meno forte dei cavalli.

Un po&#039; di onesta&#039; intellettuale non guasta.

Ci si vanta dell&#039;arrivo dei reattori di II e IV generazione che dovrebbero promettere meraviglie? E allora vantiamoci pure del Kitegen, no? Sempre elettricita&#039;, ci da.

Saluti
Phitio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Discorsi interessanti.<br />
Pierluigi mi ha dato un ainformazione molto utile sul costo delle centrali, grazie.</p>
<p>Per il resto: avete presente la curva di crescita di una tecnologia?<br />
No? Allora studiatevela, per favore. Se vi mettete a fare i conti al fotovoltaico e all&#8217;eolico tenendo fissi le efficienze e i costi di 10 anni fa, e&#8217; come mettersi nel 1900 e cassare le automobili aprescindere, perche all&#8217;epoca andavano molto meno forte dei cavalli.</p>
<p>Un po&#8217; di onesta&#8217; intellettuale non guasta.</p>
<p>Ci si vanta dell&#8217;arrivo dei reattori di II e IV generazione che dovrebbero promettere meraviglie? E allora vantiamoci pure del Kitegen, no? Sempre elettricita&#8217;, ci da.</p>
<p>Saluti<br />
Phitio</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Iceberg57</title>
		<link>http://www.enerblog.it/confronto-dei-costi-tra-nucleare-e-rinnovabili.html/comment-page-1#comment-62</link>
		<dc:creator>Iceberg57</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 16:38:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.enerblog.it/?p=130#comment-62</guid>
		<description>Oggi negli Stati Uniti la produzione di energia solare costa meno di quella nucleare. Lo afferma un articolo pubblicato il 26 luglio sul New York Times, che riprende uno studio di John Blackburn, docente di economia della Duke University. Se si confrontano i prezzi attuali del fotovoltaico con quelli delle future centrali previste nel Nord Carolina, il vantaggio del solare è evidente, afferma Blackburn. «Il solare fotovoltaico ha raggiunto le altre alternative a basso costo rispetto al nucleare», afferma Blackburn, nel suo articolo Solar and Nuclear Costs - The Historic Crossover, pubblicato sul sito dell’ateneo. «Il sorpasso è avvenuto da quando il solare costa meno di 16 centesimi di dollaro a kilowattora» (12,3 centesimi di euro/kWh). Senza contare che il nucleare necessita di pesanti investimenti pubblici e il trasferimento del rischio finanziario sulle spalle dei consumatori di energia e dei cittadini che pagano le tasse.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi negli Stati Uniti la produzione di energia solare costa meno di quella nucleare. Lo afferma un articolo pubblicato il 26 luglio sul New York Times, che riprende uno studio di John Blackburn, docente di economia della Duke University. Se si confrontano i prezzi attuali del fotovoltaico con quelli delle future centrali previste nel Nord Carolina, il vantaggio del solare è evidente, afferma Blackburn. «Il solare fotovoltaico ha raggiunto le altre alternative a basso costo rispetto al nucleare», afferma Blackburn, nel suo articolo Solar and Nuclear Costs &#8211; The Historic Crossover, pubblicato sul sito dell’ateneo. «Il sorpasso è avvenuto da quando il solare costa meno di 16 centesimi di dollaro a kilowattora» (12,3 centesimi di euro/kWh). Senza contare che il nucleare necessita di pesanti investimenti pubblici e il trasferimento del rischio finanziario sulle spalle dei consumatori di energia e dei cittadini che pagano le tasse.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Admin</title>
		<link>http://www.enerblog.it/confronto-dei-costi-tra-nucleare-e-rinnovabili.html/comment-page-1#comment-54</link>
		<dc:creator>Admin</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 May 2010 21:35:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.enerblog.it/?p=130#comment-54</guid>
		<description>Rispondiamo a Fabio De Angelis. Si, il calcolatore della Commissione Europea considera tutti i costi. Dal combustile, alla gestione, al decommissioning dell&#039;impianto allo smaltimento delle scorie. In generale per le centrali nucleari è ormai ovunque obbligatorio (nei Paesi occidentali) accantonare durante tutta la vita dell&#039;impianto i costi per lo smantellamento finale e per la chiusura del ciclo del combustibile (smaltimento rifiuti). Che quindi fanno parte del costi del kWh.
Ovviamente molti costi - per tutte le fonti - sono stime, che potranno in concreto dimostrarsi troppo bassi o troppo alti. Ma questo è inevitabile.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Rispondiamo a Fabio De Angelis. Si, il calcolatore della Commissione Europea considera tutti i costi. Dal combustile, alla gestione, al decommissioning dell&#8217;impianto allo smaltimento delle scorie. In generale per le centrali nucleari è ormai ovunque obbligatorio (nei Paesi occidentali) accantonare durante tutta la vita dell&#8217;impianto i costi per lo smantellamento finale e per la chiusura del ciclo del combustibile (smaltimento rifiuti). Che quindi fanno parte del costi del kWh.<br />
Ovviamente molti costi &#8211; per tutte le fonti &#8211; sono stime, che potranno in concreto dimostrarsi troppo bassi o troppo alti. Ma questo è inevitabile.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: AleD</title>
		<link>http://www.enerblog.it/confronto-dei-costi-tra-nucleare-e-rinnovabili.html/comment-page-1#comment-53</link>
		<dc:creator>AleD</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 May 2010 09:29:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.enerblog.it/?p=130#comment-53</guid>
		<description>@Fabio: Prendi il tempo che serve per leggere questo:
http://files.meetup.com/227483/I%20Veri%20Costi%20dell&amp;%238217%3BEnergia%20Nucleare.pdf

E per l&#039;ennesima volta il fotovoltaico capillare non permette di chiudere nemmeno una centrale tradizionale, visto che sono necessarie come backup, prendi giornate nuvolose e di pioggia che interessano zone vaste dell&#039;italia (e non è esattamente raro) e enel è costretta a garantire comunque l&#039;energia elettrica che serve.
Quindi i costi di produzione dal tuo fotovoltaico si alza ancora di più, visto che la potenza installata da fotovoltaico deve avere sempre abbinata una pari potenza da termolettrico tradizionale.
Stesse considerazioni che per l&#039;eolico.
Diverso è il caso per l&#039;idroelettrico e il geotermoelettrico che per natura sono controllabili.
Non semplifichiamo troppo il problema perchè significa fare disinformazione, e già gli italiani di media sono ben ignoranti, che poi si mettano anche ad inseguire balle o sogni spacciati per soluzioni, non credo sia il caso...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Fabio: Prendi il tempo che serve per leggere questo:<br />
<a href="http://files.meetup.com/227483/I%20Veri%20Costi%20dell&#038;%238217%3BEnergia%20Nucleare.pdf" rel="nofollow">http://files.meetup.com/227483/I%20Veri%20Costi%20dell&#038;%238217%3BEnergia%20Nucleare.pdf</a></p>
<p>E per l&#8217;ennesima volta il fotovoltaico capillare non permette di chiudere nemmeno una centrale tradizionale, visto che sono necessarie come backup, prendi giornate nuvolose e di pioggia che interessano zone vaste dell&#8217;italia (e non è esattamente raro) e enel è costretta a garantire comunque l&#8217;energia elettrica che serve.<br />
Quindi i costi di produzione dal tuo fotovoltaico si alza ancora di più, visto che la potenza installata da fotovoltaico deve avere sempre abbinata una pari potenza da termolettrico tradizionale.<br />
Stesse considerazioni che per l&#8217;eolico.<br />
Diverso è il caso per l&#8217;idroelettrico e il geotermoelettrico che per natura sono controllabili.<br />
Non semplifichiamo troppo il problema perchè significa fare disinformazione, e già gli italiani di media sono ben ignoranti, che poi si mettano anche ad inseguire balle o sogni spacciati per soluzioni, non credo sia il caso&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Fabio De angelis</title>
		<link>http://www.enerblog.it/confronto-dei-costi-tra-nucleare-e-rinnovabili.html/comment-page-1#comment-52</link>
		<dc:creator>Fabio De angelis</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 May 2010 12:18:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.enerblog.it/?p=130#comment-52</guid>
		<description>Scusate .. ma che vuol dire questo calcolatore ..?? sono conteggiati anche i costi di costruzione di una centrale nucleare? quelli che serviranno per il mantenimento in sicurezza (penso ai militari che dovranno vigilarla giorno e notte)? quelli di approvvigionamento della materia prima (se putin decide di farci pagare il doppio l&#039;uranio a chi gielo andiamo a dire che non era nel calcolatore)? i costi di smaltimento delle scorie? i costi indiretti in caso di problemi alle centrali?e soprattutto quanto tempo ci vorrà??
Il calcolatore copre tutti questi costi .. o dice solo che una volta in funzione e a regime i vari impianti produrranno energia a quel prezzo.
é importante saperlo ..che il dato è della comunità europea non è importante, è importante invece come è costruito il dato .. e scusate l&#039;igniranza mia ... ma mi pare molto forzata la vostra interpretazione .. se volete essere sinceri dite che se nei prossimi 5 anni copriamo i tetti italiani con i pannelli (tipo germania) tra 10 anni saremo molto meno dipendenti dalle fluttuazioni dle mercato per l&#039;acquisto di materie prime ...
OPS .. forse non si può dire???</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate .. ma che vuol dire questo calcolatore ..?? sono conteggiati anche i costi di costruzione di una centrale nucleare? quelli che serviranno per il mantenimento in sicurezza (penso ai militari che dovranno vigilarla giorno e notte)? quelli di approvvigionamento della materia prima (se putin decide di farci pagare il doppio l&#8217;uranio a chi gielo andiamo a dire che non era nel calcolatore)? i costi di smaltimento delle scorie? i costi indiretti in caso di problemi alle centrali?e soprattutto quanto tempo ci vorrà??<br />
Il calcolatore copre tutti questi costi .. o dice solo che una volta in funzione e a regime i vari impianti produrranno energia a quel prezzo.<br />
é importante saperlo ..che il dato è della comunità europea non è importante, è importante invece come è costruito il dato .. e scusate l&#8217;igniranza mia &#8230; ma mi pare molto forzata la vostra interpretazione .. se volete essere sinceri dite che se nei prossimi 5 anni copriamo i tetti italiani con i pannelli (tipo germania) tra 10 anni saremo molto meno dipendenti dalle fluttuazioni dle mercato per l&#8217;acquisto di materie prime &#8230;<br />
OPS .. forse non si può dire???</p>
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