Come produciamo energia elettrica e perchè ci costa di più
La tabella illustra il mix di generazione elettrica nei principali Paesi europei.
Il dato di partenza è il costo.
Le rilevazioni più autorevoli (OCSE e UE relative al 2008) attestano che le industrie italiane pagano l’elettricità mediamente il 33%in più di quelle europee, con punte di quasi il 100% rispetto a Paesi come la Francia e la Svezia.
La tabella conferma questo stato di cose, pur considerando che i dati sono al netto delle imposte, cioè quelli reali di generazione industriale. Le imposte possono poi modificare un poco le cose: ad esempio la Danimarca ha un livello di tassazione particolarmente alto, pari a circa il 55% del costo di generazione, come pure la Svezia e i Paesi Bassi hanno livelli di tassazione superiori a quelli italiani. Ma è comunque un dato di fatto che le industrie italiane siano particolarmente penalizzate nella competizione internazionale dai costi dell’energia elettrica derivanti dal mix di generazione nazionale.
L’Italia affida infatti la maggior quota di generazione elettrica alla fonte più costosa (gas). Mentre è evidente che i Paesi con il costo più competitivo sono quelli che ricorrono maggiormente alle fonti meno costose, cioè il nucleare (Francia, Belgio e Svezia), il carbone (Danimarca), il carbone e il nucleare (Germania, Spagna e Gran Bretagna).
Per quanto concerne le fonti rinnovabili, va detto che il ruolo di gran lunga predominante è svolto da idroelettrico e da biomassa.
Soprattutto l’idroelettrico (che è la fonte in assoluto meno costosa) riveste un ruolo di particolare importanza sia a livello globale (10,2% della generazione elettrica dei 27 Paesi UE e 61,8% della sola generazione rinnovabile) sia per alcuni Paesi. In Svizzera, ad esempio, l’idroelettrico copre il 94% della generazione da rinnovabili, in Francia il 90%, in Svezia l’84%, in Italia il 68% e in Spagna il 49%. In altri Paesi sono le biomasse ad essere prevalenti (come la Gran Bretagna).
L’unico Paese dove l’eolico svolge un ruolo davvero significativo è la Danimarca (63,8% della generazione da rinnovabili, pari al 18,3% della generazione elettrica totale) e in misura minore in Spagna (44% della generazione da rinnovabili, pari al 10% di quella totale) e Germania (40% della generazione da rinnovabili, pari al 6,2% di quella totale). In Germania e soprattutto Spagna tali valori sono poi aumentati di alcuni punti percentuali negli ultimi due anni.
I dati sono tratti dall’Energy: Yearly Statistics 2007 per le quote di produzione e dalle statistiche Eurostat per i costi.













gennaio 18th, 2010 at 18:14
potrei avere il link in questione di EUROSTAT?
grazie mille
gennaio 18th, 2010 at 23:00
Il link a Eurostat è riportato nel post e a noi risulta attivo. Facci cortesemente sapere se non si apre.
In ogni caso è questo: http://epp.eurostat.ec.europa.eu/portal/page/portal/energy/data/main_tables (voce costi)
gennaio 19th, 2010 at 10:15
non mi andava nessun link……..ora vanno tutti e tre
grazie mille
gennaio 19th, 2010 at 13:30
il costo all’utenza non è
“costo industriale + tasse”.
C’è di mezzo la liberalizzazione e quindi il mercato elettrico.