«Il nucleare può salvare il mondo» secondo un noto ambientalista
«L’energia nucleare può salvare il mondo». Stavolta a dichiararlo non è un esponente dell’industria nucleare, ma un prestigioso opinion-leader ambientalista: Mark Lynas (nella foto) specialista dei cambiamenti climatici e consigliere del governo delle Maldive (uno degli Stati più a rischio di sparizione a causa dell’innalzamento del livello del mare).
Lynas è un giornalista, scrittore (molto noto il suo libro Sei gradi. La sconvolgente verità sul riscaldamento globale, pubblicato in Italia a fine 2008 da Fazi editore) e ambientalista britannico. Da attivista verde divenne famoso nel 2001 per aver lanciato una torta in faccia a Bjørn Lomborg, probabilmente il più famoso ex-ambientalista (dopo James Lovelock, che è considerato il “padre” degli ambientalisti moderni) convertito al nucleare (Lomborg è l’autore del notissimo L’ambientalista scettico).
In occasione della conferenza Energy Choices organizzata i primi di dicembre dalla Nuclear Industry Association (NIA) britannica, Lynas ha lanciato una dura accusa alla lobby anti-nucleare, e in particolare allo zoccolo duro degli ecologisti anti-nucleari, da lui definiti «prigionieri del loro passato».
«Guardando a questa generazione – ha affermato – gli storici del futuro la troveranno colpevole di due errori per quanto riguarda il riscaldamento globale: il primo è aver perso 20 anni discutendo di quote di emissioni di gas serra da tagliare, quando il vero obiettivo è portarle a zero. Il secondo è l’errore commesso dagli ecologisti (che pure erano stati i primi ad accorgersi dei pericoli del riscaldamento globale e a chiedere azioni per contrastarlo) nell’escludere l’energia nucleare dalle opzioni a emissioni zero su cui puntare. Questo errore è disastroso per i nostri sforzi di contrastare i cambiamenti climatici.
Ci sono vari esempi nel mondo di centrali nucleari costruite negli anni Settanta e poi smantellate o addirittura trasformate in centrali a carbone. In altre parole, gli ambientalisti hanno fatto in modo da trasformare la fonte di energia più pulita nella più sporca.
Le emissioni di anidride carbonica dovute alle attività degli ambientalisti hanno un ordine di grandezza che probabilmente si aggira intorno alle centinaia di milioni di tonnellate. Se questo non è un errore storico, non so che cos’è».
Lynas ha spiegato anche che «la percentuale di morti legata alla produzione di energia elettronucleare nei Paesi occidentali è pari a zero. Sfido chiunque a dire la stessa cosa di qualsiasi altra industria. Soprattutto non è il caso del carbone, che causa decine di migliaia di morti all’anno e, fra l’altro, rilascia anche più radioattività nell’ambiente del nucleare».
Lynas ha concluso rivolgendosi all’industria nucleare: «Per favore, ricordatevi che il vostro compito è salvare il mondo».













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